Comunicato Stampa
Il pasto per il buco nero è servito!
Il VLT individua una nube di gas perturbata da un buco nero
14 Dicembre 2011
Alcuni astronomi hanno scoperto, grazie al VLT dell'ESO, una nube di gas parecchie volte più massiccia della Terra che sta accelerando verso il buco nero al centro della Via Lattea. È la prima volta in assoluto che viene osservato l'avvicinamento, senza speranza di salvezza, di una nube a un buco nero supermassiccio. I risultati di questo studio saranno pubblicati nel numero del 5 gennaio 2012 della rivista Nature.
Nell'ambito di un programma ventennale che sfrutta i telescopi dell'ESO per tenere sotto controllo il moto delle stelle attorno al buco nero massiccio al centro della nostra Galassia (eso0846) [1], un'equipe di astronomi condotta da Reinhard Genzel del Max-Planck Institute for Extraterrestrial Physics (MPE) a Garching, Germania, ha scoperto un nuovo oggetto, unico nel suo genere, che si sta avvicinando rapidamente al buco nero.
Negli ultimi sette anni la velocità di questo oggetto è quasi raddoppiata, superando gli 8 milioni di km/h. Viaggia su un'orbita molto allungata [2] e a metà del 2013 passerà ad una distanza di soli 40 miliardi di chilometri dall'orizzonte degli eventi del buco nero, una distanza di circa 36 ore-luce [3]. Questo, in termini astronomici, è da considerarsi un incontro molto ravvicinato con il buco nero supermassiccio.
Questo oggetto è molto più freddo del gas circostante (solo circa 280 gradi centigradi) ed è composto per la maggior parte da idrogeno ed elio. È una nube di polvere e gas ionizzato di massa pari a circa tre volte quella della Terra. La nube risplende a causa della forte radiazione ultravioletta prodotta dalle stelle calde che la circondano, nel cuore affollato della Via Lattea.
La densità attuale della nube è molto più alta di quella del gas che circonda il buco nero. A mano a mano che la nube si avvicinerà al mostro affamato, la pressione esterna in continuo aumento comprimerà la nube. Nello stesso tempo l'enorme attrazione gravitazionale esercitata dal buco nero, che ha una massa di circa quattro milioni di volte quella del Sole, continuerà a far accelerare la nube verso l'interno e a distenderla lungo l'orbita.
"L'idea di un astronauta vicino ad un buco nero che viene allungato come uno spaghetto è molto familiare nella fantascienza. Ma ora possiamo vedere che ciò accade veramente a questa nube appena scoperta, che non sopravviverà all'esperienza," spiega Stefan Gillessen (MPE), primo autore dell'articolo.
La nube è già danneggiata e i bordi sono sfrangiati: ci si aspetta che la nube si dissolva completamente nei prossimi anni [4]. Gli astronomi vedono già segni di aumentata disgregazione della nube nel periodo tra il 2008 e il 2011.
Ci si aspetta anche che la materia divenga molto più calda avvicinandosi al buco nero nel 2013 e probabilmente inizierà a produrre raggi X. Attualmente non c'è molta materia vicino al buco nero, perciò il pasto che sta per essere servito sarà la fonte dominante di rifornimento per il buco nero nei prossimi anni.
Una spiegazione della formazione della nube è che il materiale potrebbe provenire da stelle massicce e giovani nelle vicinanze che perdono massa rapidamente a causa dei forti venti stellari. Queste stelle letteralmente soffiano via il proprio gas. Una nota stella doppia, in orbita intorno al buco nero centrale, potrebbe essere la fonte dei venti stellari la cui collisione ha portato alla formazione della nube.
"I prossimi due anni saranno molto interessanti e dovrebbero darci informazioni preziose sul comportamento della materia attorno a questi straordinari oggetti massicci", conclude Reinhard Genzel.
Note
[1] Il buco nero al centro della Via Lattea è noto come Sgr A* (Sagittario A-star). È di gran lunga il più vicino buco nero supermassiccio conosciuto e perciò è il miglior luogo in cui studiare in dettaglio i buchi neri.
[2] Le osservazioni sono state fatte utlizzando la camera infrarossa NACO con ottica adattiva e lo spettrografo infrarosso SINFONI, entrambi montati sul VLT dell'ESO in Cile. Il centro della Via Lattea si trova dietro a fitte nubi di polvere che diffondono e assorbono la luce visibile e perciò deve essere osservato a lunghezze d'onda infrarosse a cui le nubi sono più trasparenti.
[3] Un'ora luce è la distanza che la luce percorre in un'ora. È poco più che la distanza tra il Sole e il pianeta Giove nel Sistema Solare. Per confronto, la distanza tra il Sole e la stella più vicina e più di quattro anni-luce. La nube passerà a una distanza dal buco nero pari a meno di dieci volte quella tra il Sole e Nettuno.
[4] Questo effetto è ben noto dalla fisica dei fluidi e può essere osservato per esempio versando dello sciroppo in un bicchiere d'acqua. Il flusso dello sciroppo verso il basso viene perturbato e le gocce si staccano -- diluendo di fatto lo sciroppo nell'acqua.
Ulteriori Informazioni
Questa ricerca è stata presentata nell'articolo “A gas cloud on its way towards the super-massive black hole in the Galactic Centre”, di S. Gillessen et al., che verrà pubblicato nel numero del 5 gennaio 2012 della rivista Nature.
L'equipe è composta da S. Gillessen (Max-Planck-Institut für extraterrestrische Physik [MPE], Germania), R. Genzel (MPE; Department of Physics, University of California [UC], USA), T. Fritz (MPE, Germania), E. Quataert (Department of Astronomy, UC, USA), C. Alig (Universitätssternwarte der Ludwig-Maximilians-Universität [LMU], Germania), A. Burkert (MPE; LMU), J. Cuadra (Departamento de Astronomía y Astrofísica, Pontificia Universidad Católica de Chile, Cile), F. Eisenhauer (MPE), O. Pfuhl (MPE), K. Dodds-Eden (MPE), C. Gammie (Center for Theoretical Astrophysics, University of Illinois, USA), T. Ott (MPE).
L'ESO (European Southern Observatory) è la principale organizzazione intergovernativa di Astronomia in Europa e l'osservatorio astronomico più produttivo al mondo. È sostenuto da 15 paesi: Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, e Svizzera. L'ESO svolge un ambizioso programma che si concentra sulla progettazione, costruzione e gestione di potenti strumenti astronomici da terra che consentano agli astronomi di realizzare importanti scoperte scientifiche. L'ESO ha anche un ruolo di punta nel promuovere e organizzare la cooperazione nella ricerca astronomica. L'ESO gestisce tre siti osservativi unici al mondo in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. Sul Paranal, l'ESO gestisce il Very Large Telescope, osservatorio astronomico d'avanguardia nella banda visibile e due telescopi per survey. VISTA, il più grande telescopio per survey al mondo, lavora nella banda infrarossa mentre il VST (VLT Survey Telescope) è il più grande telescopio progettato appositamente per produrre survey del cielo in luce visibile. L'ESO è il partner europeo di un telescopio astronomico di concetto rivoluzionario, ALMA, il più grande progetto astronomico esistente. L'ESO al momento sta progettando l'European Extremely Large Telescope o E-ELT (significa Telescopio Europeo Estremamente Grande), della classe dei 40 metri, che opera nell'ottico e infrarosso vicino e che diventerà "il più grande occhio del mondo rivolto al cielo".
Links
Contatti
Stefan Gillessen
Max-Planck Institute for Extraterrestrial Physics
Garching, Germany
Tel.: +49 89 30000 3839
E-mail: ste@mpe.mpg.de
Reinhard Genzel
Max-Planck Institute for Extraterrestrial Physics
Garching, Germany
Tel.: +49 89 30000 3281
E-mail: genzel@mpe.mpg.de
Richard Hook
ESO, La Silla, Paranal, E-ELT & Survey Telescopes Press Officer
Garching bei München, Germany
Tel.: +49 89 3200 6655
Cell.: +49 151 1537 3591
E-mail: rhook@eso.org
Joerg Gasser (press contact Svizzera)
Rete di divulgazione scientifica dell'ESO
E-mail: eson-switzerland@eso.org
Sul Comunicato Stampa
Comunicato Stampa N": | eso1151it-ch |
Nome: | Galactic Centre, Milky Way Galactic Centre, Sagittarius A*, Sgr A* |
Tipo: | Milky Way : Galaxy : Component : Central Black Hole Milky Way : Galaxy : Component : Center/Core |
Facility: | Very Large Telescope |
Instruments: | NACO, SINFONI |
Science data: | 2012Natur.481...51G |
Our use of Cookies
We use cookies that are essential for accessing our websites and using our services. We also use cookies to analyse, measure and improve our websites’ performance, to enable content sharing via social media and to display media content hosted on third-party platforms.
ESO Cookies Policy
The European Organisation for Astronomical Research in the Southern Hemisphere (ESO) is the pre-eminent intergovernmental science and technology organisation in astronomy. It carries out an ambitious programme focused on the design, construction and operation of powerful ground-based observing facilities for astronomy.
This Cookies Policy is intended to provide clarity by outlining the cookies used on the ESO public websites, their functions, the options you have for controlling them, and the ways you can contact us for additional details.
What are cookies?
Cookies are small pieces of data stored on your device by websites you visit. They serve various purposes, such as remembering login credentials and preferences and enhance your browsing experience.
Categories of cookies we use
Essential cookies (always active): These cookies are strictly necessary for the proper functioning of our website. Without these cookies, the website cannot operate correctly, and certain services, such as logging in or accessing secure areas, may not be available; because they are essential for the website’s operation, they cannot be disabled.
Functional Cookies: These cookies enhance your browsing experience by enabling additional features and personalization, such as remembering your preferences and settings. While not strictly necessary for the website to function, they improve usability and convenience; these cookies are only placed if you provide your consent.
Analytics cookies: These cookies collect information about how visitors interact with our website, such as which pages are visited most often and how users navigate the site. This data helps us improve website performance, optimize content, and enhance the user experience; these cookies are only placed if you provide your consent. We use the following analytics cookies.
Matomo Cookies:
This website uses Matomo (formerly Piwik), an open source software which enables the statistical analysis of website visits. Matomo uses cookies (text files) which are saved on your computer and which allow us to analyze how you use our website. The website user information generated by the cookies will only be saved on the servers of our IT Department. We use this information to analyze www.eso.org visits and to prepare reports on website activities. These data will not be disclosed to third parties.
On behalf of ESO, Matomo will use this information for the purpose of evaluating your use of the website, compiling reports on website activity and providing other services relating to website activity and internet usage.
Matomo cookies settings:
Additional Third-party cookies on ESO websites: some of our pages display content from external providers, e.g. YouTube.
Such third-party services are outside of ESO control and may, at any time, change their terms of service, use of cookies, etc.
YouTube: Some videos on the ESO website are embedded from ESO’s official YouTube channel. We have enabled YouTube’s privacy-enhanced mode, meaning that no cookies are set unless the user actively clicks on the video to play it. Additionally, in this mode, YouTube does not store any personally identifiable cookie data for embedded video playbacks. For more details, please refer to YouTube’s embedding videos information page.
Cookies can also be classified based on the following elements.
Regarding the domain, there are:
- First-party cookies, set by the website you are currently visiting. They are stored by the same domain that you are browsing and are used to enhance your experience on that site;
- Third-party cookies, set by a domain other than the one you are currently visiting.
As for their duration, cookies can be:
- Browser-session cookies, which are deleted when the user closes the browser;
- Stored cookies, which stay on the user's device for a predetermined period of time.
How to manage cookies
Cookie settings: You can modify your cookie choices for the ESO webpages at any time by clicking on the link Cookie settings at the bottom of any page.
In your browser: If you wish to delete cookies or instruct your browser to delete or block cookies by default, please visit the help pages of your browser:
Please be aware that if you delete or decline cookies, certain functionalities of our website may be not be available and your browsing experience may be affected.
You can set most browsers to prevent any cookies being placed on your device, but you may then have to manually adjust some preferences every time you visit a site/page. And some services and functionalities may not work properly at all (e.g. profile logging-in, shop check out).
Updates to the ESO Cookies Policy
The ESO Cookies Policy may be subject to future updates, which will be made available on this page.
Additional information
For any queries related to cookies, please contact: pdprATesoDOTorg.
As ESO public webpages are managed by our Department of Communication, your questions will be dealt with the support of the said Department.