Comunicati Stampa 2011

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eso1133it — Foto Comunicato Stampa
Giovani stelle sotto i riflettori
07 settembre 2011: L'NTT (New Technology Telescope) dell'ESO ha catturato questa suggestiva immagine dell'ammasso aperto NGC 2100. Questo ammasso stellare così brillante ha circa 15 milioni di anni e si trova nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea. L'ammasso è circondato dal gas rilucente della vicina Nebulosa Tarantola
eso1132it — Comunicato Stampa Scientifico
La stella che non avrebbe dovuto esistere
31 agosto 2011: Un'equipe di astronomi europei ha utilizzato il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO per scovare una stella nella Via Lattea la cui esistenza molti pensavano impossibile. Hanno scoperto che la stella è composta quasi completamente di idrogeno e elio, con il contributo incredibilmente piccolo di altri elementi chimici. Questa strana composizione chimica pone la stella in una "zona proibita" della teoria di formazione stellare comunemente accettata. Ciò significa che questa stella in primo luogo non avrebbe dovuto nemmeno formarsi. Questo risultato verrà pubblicato nel numero del 1 settembre 2011 dalla rivista Nature.
eso1131it — Foto Comunicato Stampa
Il VLT vede gli Occhi della Vergine
24 agosto 2011: Il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha catturato una suggestiva immagine di una coppia di galassie strana ma bella, soprannominata "The Eyes" cioè "gli occhi". La più grande delle due, NGC 4438, era in origine una galassia a spirale ma è stata deformata dalle collisioni con altre galassie nell'ultimo centinaio di milioni di anni. Questa immagine è la prima prodotta dal programma dell'ESO "Gemme Cosmiche", un'iniziativa all'interno della quale l'ESO ha garantito tempo osservativo a scopi divulgativi.
eso1130it — Comunicato Stampa Scientifico
L'enorme "blob" spaziale è illuminato dall'interno
17 agosto 2011: Alcune osservazioni del VLT (Very Large Telescope) dell'ESO hanno fatto luce sulla sorgente di energia che illumina una singolare nube di gas molto estesa dell'Universo primordiale. Le osservazioni mostrano per la prima volta che questo gigantesco "blob Lyman-alfa" -- uno dei più grandi di questo tipo che si conoscano -- deve essere alimentato dalle galassie in esso contenute. Questo risultato verrà pubblicato nel numero del 18 agosto della rivista Nature.
eso1129it — Foto Comunicato Stampa
Una spirale nel Leone
10 agosto 2011: Questa nuova immagine del VLT (Very Large Telescope) dell'ESO mostra NGC 3521, una galassia a spirale che si trova a circa 35 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione del Leone. Questo oggetto spettacolare, di circa 50 000 anni luce di estensione, ha un nucleo compatto e brillante, circondato da una struttura a spirale ricca di dettagli.
eso1128it — Comunicato Stampa Scientifico
VISTA scopre 96 ammassi stellari nascosti dietro la polvere
03 agosto 2011: Utilizzando i dati del telescopio per survey infrarosse VISTA installato all'Osservatorio del Paranal dell'ESO, un'equipe internazionale di astronomi ha scoperto 96 nuovi ammassi aperti nascosti dalla polvere della Via Lattea. Questi oggetti piccoli e fiochi non erano visibili nelle survey precedenti. Non potevano però sfuggire ai sensibili rivelatori infrarossi del più grande telescopio al mondo per survey, che possono sbirciare attraverso la polvere. Questa è la prima volta che così tanti piccoli e deboli ammassi stellari sono stati trovati tutti in una volta.
eso1127it — Comunicato Stampa Organizzazione
L’antenna europea di ALMA porta il totale a 16 antenne sulla piana di Chajnantor
28 luglio 2011: La prima antenna europea per ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) è stata trasportata al Sito Operativo dell’Array (AOS) il 27 luglio 2011. L’antenna, di 12 metri di diametro, è arrivata alla piana di Chajnantor, a 5000 metri sul livello del mare. Qui si unisce alle antenne degli altri partner internazionali di ALMA, portando il numero totale delle antenne all’AOS a 16.
eso1126it — Foto Comunicato Stampa
Il VST osserva il Tripletto del Leone - e oltre.
27 luglio 2011: Un'immagine vastissima, ottenuta con il VST (VLT Survey Telescope) e con il suo strumento OmegaCAM all'Osservatorio di Paranal dell'ESO, mostra un tripletto di galassie brillanti nella costellazione del Leone. Ma più che le galassie in primo piano sono i deboli oggetti sullo sfondo ad attirare l'attenzione degli astronomi. La resa così nitida di questi oggetti fiochi suggerisce la capacità di risoluzione del VST e di OmegaCAM e la loro efficienza nel descrivere l'Universo lontano.
eso1125it — Foto Comunicato Stampa
Una superbolla cosmica
20 luglio 2011: Il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha catturato questa suggestiva vista della nebulosa intorno all'ammasso stellare NGC 1929 nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della VIa Lattea. Un esempio mastodontico di quella che gli astronomi chiamano superbolla domina questa incubatrice stellare, scolpita dai venti delle giovani stelle molto brillanti e dalle onde d'urto causate dalle esplosioni di supernova.
eso1124it — Comunicato Stampa Scientifico
Che cosa rende attivo un buco nero supermassiccio?
13 luglio 2011: Un nuovo studio, che combina i dati del VLT (Very Large Telscope) dell'ESO con quelli dell'osservatorio spaziale per raggi X dell'ESA XMM-Newton, ha procurato una grossa sorpresa: la maggioranza dei buchi neri giganteschi al centro delle galassie non sono stati attivati, negli ultimi 11 miliardi di anni, da collisioni e fusioni di galassie, come si pensava finora.
eso1123it — Comunicato Stampa Scientifico
Acqua Ossigenata nello Spazio
06 luglio 2011: Alcune molecole di perossido di idrogeno (comunemente noto come acqua ossigenata) sono state trovate per la prima volta nello spazio interstellare. Questa scoperta fornisce informazioni sui legami chimici tra due molecole fondamentali per la vita: l’acqua e l’ossigeno. Sulla Terra, l’acqua ossigenata gioca un ruolo chiave nella chimica atmosferica dell’acqua e dell’ozono, mentre nell'uso quotidiano viene impiegata come disinfettante o decolorante per i capelli. Adesso questa sostanza è stata trovata nello spazio dagli astronomi per mezzo del telescopio APEX dell’ESO in Cile.
eso1122it — Comunicato Stampa Scientifico
Scoperto il quasar più lontano
29 giugno 2011: Un'equipe di astronomi europei ha utilizzato il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO e una schiera di altri telescopi per scoprire e studiare il quasar più distante finora trovato. Questo faro brillante, alimentato da un buco nero di massa pari a circa due miliardi di volte la massa del Sole, è di gran lunga l'oggetto più brillante finora scoperto nell'Universo primordiale. Il risultato verrà pubblicato nel numero della rivista Nature del 30 giugno 2011.
eso1120it — Comunicato Stampa Scientifico
Indagine su di un incidente galattico
22 giugno 2011: Un’equipe di scienziati ha studiato l’ammasso di galassie Abell 2744, detto Ammasso di Pandora. Hanno ricostruito la storia violenta e complessa dell’ammasso utilizzando telescopi sia in orbita che a terra, tra cui il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO e il telescopio spaziale Hubble. Abell 2744 sembra essere il risultato di un tamponamento a catena di almeno quattro diversi ammassi di galassie; questo scontro complesso ha prodotto strani effetti che non erano mai stati visti prima tutti insieme.
eso1119it — Comunicato Stampa Organizzazione
Le prime immagini dal VST (VLT Survey Telescope)
08 giugno 2011: Il VST (VLT Survey Telescope), l’ultimo arrivato tra i telescopi dell’Osservatorio dell’ESO al Paranal, ha diffuso le prime fantastiche immagini del cielo australe. Il VST è un telescopio di ultima generazione da 2,6 metri di diametro, corredato dall’enorme rivelatore OmegaCAM da 268 megapixel, costruito per osservare velocemente grandi porzioni di cielo e al tempo stesso produrre immagini di altissima qualità. È un telescopio in luce visibile che ben completa il telescopio per survey a raggi infrarossi dell’ESO VISTA. Le nuove immagini della Nebulosa Omega e dell’ammasso globulare Omega Centauri ben dimostrano le capacità del VST.
eso1118it — Foto Comunicato Stampa
Una cartolina dallo spazio extragalattico?
01 giugno 2011: Gli astronomi dell’ESO hanno utilizzato lo strumento WFI (Wide Field Imager) installato sul telescopio da 2.2 metri dell’MPG/ESO per riprendere NGC 6744. Questa impressionante galassia a spirale si trova a circa 30 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione del Pavone. Ma questo paesaggio potrebbe quasi rappresentare una cartolina della nostra Via Lattea, uno scatto preso da un nostro amico extragalattico, tanto questa galassia assomiglia alla nostra.
eso1117it — Comunicato Stampa Scientifico
Il VLT dell’ESO trova una super-stella, sfolgorante ma isolata
25 maggio 2011: Una stella straordinariamente brillante, ma isolata, è stata trovata in una galassia vicina – la stella è tre milioni di volte più brillante del Sole. Tutte le “super-stelle” note in precedentza erano state trovate in ammassi stellari, ma questo faro brillante splende solitario. L’origine di questa stella è misteriosa: si è formata in isolamento? oppure è stata espulsa da un ammasso stellare? Entrambe le ipotesi costituiscono una sfida alle normali conoscenze sulla formazione stellare.
eso1116it — Comunicato Stampa Scientifico
Nel cuore di un’enorme tempesta su Saturno
19 maggio 2011: Il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO si è alleato con la sonda spaziale Cassini della NASA per studiare una singolare tempesta nell’atmosfera del pianeta Saturno con un dettaglio fino ad ora impossibile da raggiungere. Il nuovo studio, compiuto da un’equipe internazionale, verrà pubblicato questa settimana sulla rivista Science.
eso1115it — Foto Comunicato Stampa
Due vedute di una galassia sbilenca
04 maggio 2011: La galassia NGC 2442, che assomiglia ad un gancio da macellaio (da cui il soprannome inglese “Meathook”) è veramente sbilenca. Uno dei bracci a spirale, dimora di una recente supernova, è ripiegato su se stesso, mentre l’altro, punteggiato da episodi di formazione stellare recente, si allunga lontano dal nucleo. Il telescopio dell’MPG/ESO da 2,2 metri e il telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA hanno catturato due diverse panoramiche di questa galassia a spirale asimmetrica.
eso1114it — Foto Comunicato Stampa
Una coppia galattica disturbata
20 aprile 2011: Le galassie che formano questa coppia cosmica, riprese dallo strumento WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio dell’MPG/ESO di 2,2 metri all’Osservatorio di La Silla in Cile, mostrano tratti curiosi, dovuti al fatto che i componenti della coppia sono sufficientemente vicini da ristentire dell’influsso gravitazionale del compagno che ne distorce la forma. Questo “tiro alla fune” gravitazionale ha deformato la forma a spirale di una galassia, NGC 3169, e frammentato le bande di polvere nella compagna, NGC 3166. Nel frattempo, una terza galassia, NGC 3165, la più piccola in basso a destra, sta come in prima fila ad assistere al tira e molla gravitazionale dei suoi vicini più massicci.
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