Comunicati Stampa 2010

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eso1010it — Comunicato Stampa Scientifico
Sotto osservazione l'incandescente macchia di Giove
16 marzo 2010: Grazie a tecnologie di avanguardia sono state ottenute, con il Very Large Telescope dell’ESO e altri potenti telescopi terrestri, nuove immagini termiche che evidenziano all’interno della Grande Macchia Rossa di Giove turbini di aria calda e regioni più fredde mai visti prima d’ora permettendo agli scienziati di preparare la prima mappa metereologica dettagliata della tempesta gigante, collegando la temperatura, i venti, la pressione e la composizione chimica tramite i suoi colori.
eso1009it — Foto Comunicato Stampa
Il pipistrello cosmico
03 marzo 2010: La delicata nebulosa NGC 1788 posta in un angolo buio e spesso trascurato della costellazione di Orione si è ora rivelata in questa nuova ed elegantemente soffusa immagine che l’ESO pubblica oggi. Sebbene questa nube evanescente sia piuttosto isolata dalle stelle più brillanti di Orione, i loro potenti venti e la loro luce hanno avuto un forte impatto sulla nebulosa, determinandone la forma e rendendola la culla di una grande moltitudine di soli appena nati.
eso1008it — Foto Comunicato Stampa
Luce, Vento e Fuoco
24 febbraio 2010: Oggi l’ESO ha rilasciato una nuova fantastica immagine di NGC 346, la più luminosa regione di formazione stellare nella nostra galassia vicina, la Piccola Nube di Magellano, lontana 210 000 anni luce e situata verso la costellazione Tucana (il Tucano). La luce, il vento e il calore emessi dalle stelle massive hanno disperso il gas incandescente dentro e attorno a questo ammasso di stelle, formando tutt’intorno una struttura nebulare a ciuffi simile ad una ragnatela. NGC 346, come altre stupende scene astronomiche, è un’opera d’arte in progresso e cambia nel corso di miliardi di anni. Man mano le stelle si formano dalla materia dispersa nella zona, si accendono e disseminano le restanti polveri e gas, producendo grandi ondulazioni e alterando l’aspetto di questo splendente oggetto.
eso1007it — Comunicato Stampa Scientifico
Senza posto per nascondersi: scovate le stelle primordiali fuori dalla Via Lattea.
17 febbraio 2010: Dopo essere riuscite a nascondersi per anni, sono state finalmente scoperte le stelle più primitive al di fuori della Via Lattea. Sono state utilizzate nuove osservazioni ottenute con il Very Large Telescope dell’ESO, per risolvere un importante enigma astrofisico sulle stelle più vecchie nei dintorni della nostra galassia – un passo cruciale per la comprensione delle prime stelle formatesi nell’Universo.
eso1006it — Foto Comunicato Stampa
Orione sotto una nuova luce
10 febbraio 2010: La Nebulosa di Orione svela molti dei suoi secreti nascosti in una spettacolare immagine del nuovo telescopio dell’ESO, VISTA. Grazie al suo enorme campo visivo, questo telescopio è in grado di catturare l’intera nebulosa in tutto il suo splendore e, grazie alla sua capacità di osservare nell’infrarosso, può scrutare in profondità nelle regioni di polvere, altrimenti nascoste, rivelando il curioso comportamento delle stelle, giovani e particolarmente attive, che vi sono sepolte.
eso1005it — Foto Comunicato Stampa
Le stelle dietro il sipario
03 febbraio 2010: ESO rende pubblica una magnifica immagine, ottenuta dal VLT, di NGC 3603, un gigantesco vivaio stellare in cui nascono in continuazione nuove stelle. All'interno di questa pittoresca nebulosa si trova uno degli ammassi di stelle giovani e massicce più luminosi e compatti della Via Lattea. Quest’oggetto risulta quindi utile come un ottimo analogo "locale" delle regioni di formazione stellare osservate in altre galassie. L’ammasso ospita anche la stella più massiccia finora "pesata".
eso1004it — Comunicato Stampa Scientifico
Stabilito Nuovo Record di Distanza nella Caccia ai Buchi Neri
27 gennaio 2010: Usando il Very Large Telescope dell’ESO, gli astronomi hanno scoperto un buco nero di massa stellare in un’altra galassia, molto più lontano rispetto a tutti i buchi neri individuati finora. Con una massa superiore a 15 volte quella del nostro Sole, questo buco nero stellare è il secondo più massiccio scoperto fino ad ora e fa coppia con una stella che diventerà presto anch’essa un buco nero.
eso1003it — Foto Comunicato Stampa
Sulle Tracce di un Gatto Cosmico
20 gennaio 2010: L’ESO ha appena diffuso una nuova, sensazionale immagine della grande nube detta la “Nebulosa Zampa di Gatto” (Cat’s Paw Nebula) o NGC 6334. Questa complessa regione di gas e polveri, in cui vengono alla luce molte stelle massicce, si trova nei pressi del cuore della Via Lattea ed è fortemente oscurata da nubi di polvere che si trovano nel mezzo.
eso1002it — Comunicato Stampa Scientifico
Il VLT Ottiene il Primo Spettro Diretto di un Pianeta Extrasolare
13 gennaio 2010: Studiando un sistema planetario triplo che ricorda una versione in grande della famiglia di pianeti del nostro Sole, gli astronomi sono stati in grado di ottenere il primo spettro diretto — l'"impronta digitale chimica" [1] — di un pianeta che orbita attorno a una stella distante [2], portando così a nuove informazioni sulla formazione e sulla composizione del pianeta. Questo risultato rappresenta una pietra miliare nella ricerca della vita in altre parti dell'Universo.
eso1001it — Comunicato Stampa Organizzazione
Il cerchio si chiude per ALMA
04 gennaio 2010: L'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) ha superato una fondamentale pietra miliare, essenziale per le immagini ad alta qualità che saranno il marchio di questo nuovo e rivoluzionario strumento per l'astronomia. Astronomi e tecnici hanno, per la prima volta, collegato fra loro con successo tre antenne dell'osservatorio, sul sito osservativo a 5000 metri di altitudine nel Cile settentrionale. Avere tre antenne funzionanti all'unisono è l'anello mancante per l'eliminazione degli errori che si producono quando vengono utilizzate solo due antenne. Si apre così la strada alla realizzazione di immagini accurate dell'Universo freddo, a una risoluzione senza precedenti.
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