Immagine della settimana 2013

16 dicembre 2013

Scie luminose di stelle sopra il VLT a Paranal

Quest’immagine è stata ripresa da Babak A. Tafreshi, uno dei Ambasciatori Fotografi dell'ESO, all’osservatorio Paranal di ESO. Essa mostra tre dei quattro telescopi ausiliari dell’interferometro del Very Large Telescope Interferometer (VLTI). Le lunghe strisce luminose sopra i telescopi sono le scie lasciate delle stelle. Ognuna di esse traccia la traiettoria apparente - dovuta alla rotazione della Terra - di una singola stella attraverso il buio cielo notturno. Questa tecnica fotografica amplifica i colori naturali delle stelle, che forniscono un’indicazione circa la loro temperatura. Essa  è compresa tra  circa 1000 gradi Celsius per le stelle più rosse fino a decine di migliaia di gradi Celsius per le stelle più calde, che appaiono blu. Il cielo, in questo remoto e alto luogo del Cile, è estremamente pulito e privo di inquinamento luminoso, e ci offre questo spettacolo di luci meraviglioso. 


25 novembre 2013

Antiche costellazioni sopra ALMA

Babak Tafreshi, uno degli Ambasciatori Fotografi dell'ESO ha ripreso le antenna dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in un'affascinante immagine che combina la bellezza del cielo australe con le dimensioni sorprendenti del più grande progetto astronomico al mondo.

Migliaia di stelle si vedono a occhio nudo nel cieli limpidi sopra l'altipiano di Chajnantor. Il suo cielo notturno secco e trasparente è il motivo per cui ALMA è stato costruito qui. Sorprendentemente brillante nell'angolo in alto a sinistra della fotografia, c'è un gruppo compatto di giovane stelle, l'ammasso delle Pleiadi, che era conosciuto già dalle più antiche civiltà. La costellazione di Orione (il cacciatore) è chiaramente visibile sopra la più vicina delle antenne - la cintura del cacciatore è formata da tre stelle blu appena a sinistra della luce rossa. Secondo la mitologia classica, Orione era un cacciatore che inseguiva le Pleiadi, le bellissime figlie di Atlas. Quando visto attraverso la sottile atmosfera del cielo sopra Atacama, sembra quasi che questa epica caccia sta realmente avvenendo.

L’osservatorio internazionale ALMA è nato dalla partnership tra Europa, Nord America ed Est Asiatico, in cooperazione con la Repubblica Cilena. La costruzione e il funzionamento di ALMA sono gestite da ESO per l’Europa, dalla National Radio Astronomy Observatory (NRAO) per il Nord America, e dal National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) per l’Asia Orientale. Il Joint ALMA Observatory (JAO) detiene la leadership comune e segue la gestione dei lavori di costruzione, progettazione e  funzionamento di ALMA.


18 novembre 2013

Una nuova immagine della cometa ISON

Questa nuova immagine della cometa C/2012 S1 (ISON) è stata presa con il telescopio nazionale TRAPPIST all’osservatorio ESO di La Silla la mattina di venerdì 15 novembre 2013. La cometa ISON è stata vista per la prima volta nei nostri cieli nel settembre 2012 ed effettuerà il suo massimo avvicinamento al Sole verso la fine di novembre 2013.

TRAPPIST ha monitorato la cometa ISON a partire da metà ottobre, usando filtri a banda larga come quelli usati in quest’immagine. Ha anche usato degli speciali filtri a banda stretta che isolano l’emissione di gas vari, permettendo agli astronomi di contare quante molecole di ciascun tipo la cometa rilascia.

La cometa ISON è rimasta abbastanza tranquilla il 1 novembre 2013, quando una prima esplosione ha raddoppiato la quantità di gas emessi dalla cometa. Il 13 novembre, proprio prima che questa foto fosse scattata, un secondo e gigantesco scoppio ha scosso la cometa, aumentando la sua attività di un fattore dieci. Ora è abbastanza luminosa da essere vista con un buono binocolo da un sito oscuro, nel cielo mattutino verso Est. Nelle ultime notti la cometa si è stabilizzata al suo nuovo livello di attività.

Queste esplosioni erano causate dall’intenso calore del Sole che raggiunge il ghiaccio nei piccoli nuclei della cometa mentre si avvicina al Sole, causando così la sublimazione del ghiaccio e gettando enormi quantità di polvere e gas nello spazio. Nel momento in cui ISON si avvicinerà al massimo al Sole il 28 novembre (a solo 1,2 milioni di chilometri dalla sua superficie – poco meno del diametro del Sole!), il calore causerà sublimazione in una quantità ancora maggiore di ghiaccio. Ma potrebbe anche rompere l’intero nucleo in due piccolo frammenti, che evaporerebbero del tutto nel momento in cui la cometa si allontanerebbe dall’intenso calore del Sole. Se ISON sopravvive al passaggio vicino al Sole, potrebbe diventare incredibilmente brillante nel cielo del mattino.

L’immagine è una composizione di 4 diverse esposizioni da 30 secondi attraverso il filtro blu, verde, rosso e quasi-infrarosso. Mentre la cometa si muove davanti alle stelle sullo sfondo, queste appaiono come punti multicolore.

TRAPPIST (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope) è dedicato allo studio dei sistemi planetari tramite due metodi: l’individuazione e caratterizzazione di pianeti collocati fuori dal sistema solare (esopianeti) e lo studio di comete orbitanti attorno al Sole. Il telescopio nazionale da 60 cm è operato da un centro di controllo a Liegi, in Belgio, a 12 000 km di distanza.

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Crediti:

TRAPPIST/E. Jehin/ESO


11 novembre 2013

Vista panoramica di ALMA con la nebulosa della Carena

L'ambasciatore fotografo dell'ESO (ESO Photo Ambassador) Babak Tafreshi ha ripreso questa vista panoramica delle antenne dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) sotto il cielo limpido dell'altopiano di Chajnantor, nelle Ande cilene. 

La macchia rosa visibile a sinistra dell'immagine è la nebulosa della Carena. Essa si trova nella costellazione di Carena (la chiglia), a circa 7500 anni-luce dalla Terra. Questa nube di gas luminescente e di polveri è una delle più brillanti nebulose nel cielo e contiene molte delle stelle più luminose e massive stelle conosciute nella Via Lattea, come Eta Carinae, per esempio. Per altre magnifiche immagini della nebulosa della Carena provenienti da ESO, si vedano  eso1208, eso1145, e eso1031.

ALMA, un osservatorio astronomico internazionale, è frutto di una collaborazione fra l'Europa, il Nord America e l'Asia Orientale, in cooperazione con la Repubblica del Cile. La costruzione e la gestione di ALMA sono condotte dall'ESO per conto dell'Europa, dall'Osservatorio Nazionale di Radio Astronomia (NRAO) per conto del Nord America e dall'Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone (NAOJ) per conto dell'Asia Orientale. L'osservatorio congiunto di ALMA (JAO: Joint ALMA Observatory) provvede alla direzione unitaria e alla gestione della costruzione, della messa in servizio e delle operazioni di ALMA.


04 novembre 2013

Visitatori equini

Durante una scura notte di settembre all'osservatorio La Silla dell'ESO, dopo aver trascorso la notte al telescopio, l'astronomo Klaas Wiersema stava tornando al ristorante. La maggior parte del lavoro in un osservatorio ha luogo durante la notte, quindi è raro che gli scienziati e i tecnici si trovino a passeggiare nel buio. 

Questa volta, qualche cosa di inaspettato accadde. All'improvviso Klaas sentì un rumoroso grugnito dietro di lui e il suono di piedi pesanti che lo rincorrevano. Era convinto che qualche animale inferocito fosse uscito dalla sua tana e stesse dandogli la caccia, quindi fuggì veloce come il vento. Non poteva immaginare quale tipo di animale gli stesse dando la caccia in questo posto desolato del deserto dell'Atacama, a 2400 metri di altitudine sul livello del mare, quindi passò il resto della notte a cercare di risolvere il mistero. 

Quando la luce tornò, il giorno dopo, Klaas partì in esplorazione e scoprì che la notte precedente era passato troppo vicino a una mandria di cavalli selvatici che si trovava nei pressi dell'osservatorio. Lo stallone stava probabilmente cercando di difendere le sue cavalle. Klaas scattò questa fotografia per avere una prova del suo incontro ravvicinato della notte precedente. 

Klaas ha inviato questa foto al gruppo Flickr di ESO. Questo gruppo è regolarmente recensito e le migliore foto sono selezionate per apparire nella nostra popolare serie Foto della settimana o nella nostra galleria. 

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21 ottobre 2013

Due galassie visibili ad occhio nudo sopra il VLT

Questa stupenda immagine del limpido cielo cileno è punteggiata di stelle brillanti e distanti galassie, tutte al di sopra di uno dei quattro telescopi del Very Large Telescope (VLT). Questo è il quarto e si chiama Yepun (Venere).

Due oggetti visibili in questa foto sono più famosi dei loro vicini. A sinistra dell'immagine è visibile una galassia molto luminosa, che forma quasi una macchia di forma allungata nel cielo - si tratta di Messier 31, conosciuto anche come galassia di Andromeda. In alto a destra di questa galassia c'è una stella brillante, che punta verso l'alto verso una galassia che si trova approssimativamente sulla stessa linea. Questa stella si chiama Beta Andromeda - anche conosciuta come Mirach - e la seconda galassia è Messier 33 (in alto nell'immagine). Si pensa che in passato queste due galassie abbiano avuto un'interazione, dando luogo ad un ponte di idrogeno gassoso che separa lo spazio tra di loro.

Questa fotografia è stata ripresa dall'Ambasciatore Fotografo dell'ESO Babak Tafreshi.

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14 ottobre 2013

Nube sorpresa attorno ad una grandissima stella

Questa nuova immagine, ottenuta usando il Telescopio per Survey del VLT (VST) all'osservatorio del Paranal di ESO, mostra il notevole super ammasso di stelle Westerlund 1 (eso1034). Quest'ammasso eccezionalmente brillante si trova a 16'000 anni-luce dalla Terra, nella costellazione di Ara (L'altare), nell'emisfero sud. Esso contiene centinaia di stelle molto massicce e brillanti, tutte dell'età di solamente qualche milione di anni - delle neonate per gli standard stellari. La nostra visione di quest'ammasso è però ostacolata dal gas e dalla polvere che impedisce alla maggior parte della luce visibile proveniente dalle stelle dell'ammasso di arrivare sulla Terra. 

Attualmente, gli astronomi che studiano le immagini di Westerlund 1 provenienti da una nuova survey del cielo australe [1] hanno notato qualche cosa di inaspettato in quest'ammasso. Attorno ad una di queste stelle - nota come W26, una supergigante rossa e possibilmente la più grande stella conosciuta - hanno scoperto delle nubi luminescenti di idrogeno gassoso, mostrate in verde in quest'immagine.

Tali nubi luminescenti attorno a stelle massiccio sono molto rare, e ancora di più lo sono attorno a supergiganti rosse - questo è il primo caso di nebulosa ionizzata scoperta attorno una tale stella. W26 stessa sarebbe troppo fredda per fare risplendere il gas; gli astronomi ipotizzano che la sorgente della radiazione ionizzante possa essere costituita o da stelle blu calde situate in qualche altra parte dell'ammasso, o, in alternativa, da una compagna di W26, più debole ma molto più calda.

W26 esploderà alla fine come una supernova. La nebulosa che la circonda è molto simile alla nebulosa attorno a SN1987A, i resti di una stella che divenne una supernova nel 1987 [2]. SN 1987A  è la supernova più vicina alla Terra mai osservata dal 1604 e, in quanto tale, ha dato la possibilità agli astronomi di esplorare le proprietà di queste esplosioni. Lo studio di oggetti simili a questa nuova nebulosa attorno a W26 aiuterà gli astronomi a capire i processi di perdita di massa attorno alle stelle massicce, processi che portano alla loro esplosione finale.

Note 

[1] Questa fotografia costituisce una parte di una dettagliata survey pubblica di una grande frazione della Via Lattea chiamata VPHAS+. Questa survey usa la potenza del VST per cercare nuovi oggetti come giovani stelle e nebulose planetarie. Una recente fotografia spettacolare della nebulosa del gambero è stata fatta usando osservazioni provenienti dalla stessa survey.

[2] Si pensa che questa nebulosa circondasse la stella progenitrice di SN1987A prima dell'esplosione.

 

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Pubblicazione scientifica

Fotografie del telescope VST per survey

Altre immagini dal VST


07 ottobre 2013

Un' oasi o un covo segreto ?

Quest'immagine mostra il celo cileno riempito di spettacolari scie luminose di stelle - causate dalla rotazione terrestre durante il lungo tempo di esposizione della fotografia. Sotto queste strie impressionanti si trova la residenza di Paranal, un'oasi per gli impiegati e i visitatori del Very Large Telescope dell'ESO, situato in cima a Cerro Paranal, nel deserto cileno.

La costruzione della residenza è iniziata nel 1998 ed  è stata completata nel 2002. Da allora, essa offre agli scienziati e agli ingegneri che lavorano all'osservatorio di Paranal una pausa benvenuta dal clima secco e difficile del deserto.

L'edificio a quattro piani ha la maggior parte della sua struttura interrata. Questo complesso è stato disegnato dagli architetti tedeschi Auer+Weber per fare da complemento all'ambiente circostante. Da alcune angolazioni, questa architettura hi-tech, utilitaria e poco appariscente, quasi mimetica, ricorda il covo segreto del cattivo di un film. Forse non è sorprendente che la residenza sia stata selezionata come set della battaglia finale nel film di James Bond del 2008 Quantum of Solace.

L'utente di Flickr John Colosimo ha sottomesso questa fotografia al Your ESO Pictures Flickr group. Questo gruppo è regolarmente recensito e le migliori foto sono selezionate per apparire nella nostra popolare serie Foto della Settimana o nella nostra galleria. 

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30 settembre 2013

Svelare stelle e galassie lontane

Questa fotografia, densa di galassie e stelle lontane, è un'immagine profonda ottenuta con il Wide Field Imager (WFI), una telecamera montata sul telescopio MPG/ESO da 2,2 metri che si trova presso l'Osservatorio di La Silla in Cile.

È stata scattata come parte dello studio COMBO-17 (Classifying Objects by Medium-Band Observations in 17 filters), un progetto che ritraeva cinque piccoli scorci di cielo con 17 diversi filtri ottici colorati. La superficie complessiva di cielo esplorata in ciascuno dei campi dei COMBO-17 equivale circa a quella della Luna piena e ha rivelato un numero enorme di oggetti distanti, dimostrando così quanto c’è ancora da scoprire nel nostro cielo.

L’immagine mostra una regione che era stata esplorata anche come parte del FORS Deep Field (FDF), un progetto che esaminava diverse aree del cielo in grande dettaglio e con grande profondità, usando lo spettografo FORS2, al momento installato sul Very Large Telescope di ESO presso l’Osservatorio di Paranal in Cile. Tuttavia queste immagini col WFI usano molti più filtri delle precedenti osservazioni con FDF e coprono aree di cielo più grandi, producendo immagini come quella sopra.

Questi piccoli scorci di universo hanno svelato decine di migliaia di stelle, galassie e quasar lontani, che erano in precedenza nascosti alla nostra vista e sono stati usati per investigare lenti gravitazionali e la distribuzione di material oscura in galassie e ammassi di galassie. 

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16 settembre 2013

Toconao vista dall’alto

Il piccolo villaggio di Toconao è l’insediamento più vicino al più grande progetto astronomico esistente, ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array). Toconao ha meno di 800 abitanti e si trova a 2457 metri sul livello del mare in un’oasi naturale alimentata da un piccolo fiume di montagna alla periferia di uno dei deserti più secchi del mondo, quello di Atacama. Il fiume non scorre tutto l’anno, ma gli agricoltori locali hanno saggiamente costruito una rete di dighe e canali per regolare il flusso d’acqua, in modo da avere raccolti tutto l’anno.

Guardando quest’immagine da vicino, si possono vedere alcuni edifici costruiti con materiali come i mattoni o la roccia vulcanica, come la torre e le campane della chiesa di San Lucas sulla parte sinistra in basso della foto.

In parallelo al loro lavoro scientifico, lo staff di ALMA ha lavorato con gli anziani di Atacameño a Toconao ed altre zone per recuperare la loro visione culturale dell’universo, con lo scopo di preservare questa eredità culturale e scientifica per le generazioni successive.

ALMA supporta dal 2008 un programma di miglioramento culturale per la Scuola E-21, una scuola pubblica rurale a Toconao. Questo programma, approvato dalla comunità, si concentra sul miglioramento dell’istruzione in scienze ed inglese.

Questa immagine aerea è stata presa da due membri dell’equipaggio del ORA Wings for Science project (ORA Ali per la Scienza), Clémentine Bacri e Adrien Normier, i quali guidano un aereo speciale ecologico ultraleggero [2] per un viaggio di un anno intorno al mondo, con lo scopo di aiutare gli scienziati con le loro capacità aeree, dal campionamento dell’aria, all’archeologia, all’osservazione della biodiversità e alla modellazione del terreno in 3D.

ESO mantiene una collaborazione con questa organizzazione no profit. Cortometraggi e stupende fotografie prodotti durante i voli verranno usati per scopi didattici e per la promozione della ricerca a livello locale. La circumnavigazione è iniziata nel giugno 2012 e finirà nel giugno 2013 con un atterraggio al Paris Air Show.

Note

ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array ), una struttura astronomica internazionale, è una associazione tra Europa, Nord America e Asia Orientale in cooperazione con la Repubblica del Cile. ALMA è finanziata in Europa dall’ESO, in Nord America dall’US National Science Foundation (NSF) in cooperazione con il National Research Council of Canada (NRC) e il National Science Council of Taiwan (NSC) e in Asia dell’Est dal National Institutes of Natural Sciences (NINS) giapponese in cooperazione con Academia Sinica (AS) a Taiwan. La costruzione e la gestione di ALMA sono condotte per l’Europa dall’ESO, per il Nord America dal National Radio Astronomy Observatory (NRAO), gestito da Associated Universities, Inc. (AUI) e per l’Asia dell’Est dal National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ). Il Joint ALMA Observatory (JAO) dirige e conduce in maniera unificata la costruzione, commissione e le operazioni di ALMA.

[2] Il velivolo ultraleggero Pipistrel Virus SW 80 ha vinto un premio dalla NASA e usa solo 7 litri di carburante per 100 chilometri – meno di molte macchine.


09 settembre 2013

Vista d'aquila su Armazones

Questa scatto aereo spettacolare di Cerro Armazones, ripreso dall'ambasciatore fotografo di ESO Gerhard Hüdepohl, rappresenta quel momento meraviglioso per un fotografo nel quale tutto si combina per la fotografia perfetta. 

Hüdepohl è anche un ingegnere elettronico al Very Large Telescope (VLT) dell'ESO su Cerro Paranal, l'osservatorio ottico più avanzato al mondo nel visibile e fiore all'occhiello di ESO. Hüdepohl ha scattato quest'immagine mentre si trovava su di un volo commerciale da Antofagasta diretto verso Santiago. Poco dopo il decollo l'aereo aveva preso  il percorso aereo ideale per una foto aerea di Cerro Armazones - e Hüdepohl non avrebbe potuto chiedere condizioni migliori. Cogliendo al volo l'occasione, è stato capace di catturare questa prospettiva inusuale, fotografando questo terreno spettacolare da molto in alto. 

Quest'immagine mostra il deserto di Atacama con una nitidezza incredibile, con il sottile cammino a zigzag che spicca chiaramente dal terreno polveroso. Questa strada sterrata ritaglia il suo cammino fino alla cima di Cerro Armazones. Il sito è ora occupato da una selezione di strumenti di osservazione, ma ospiterà presto l'European Extremely Large Telescope (E-ELT), un telescopio di 40 metri che non solo risponderà alle attuali domande dell'astronomia, ma porrà e, speriamo, risponderà, a domande completamente nuove. 


26 agosto 2013

Scolpita dalle stelle.

Questa foto scattata dal VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, a Paranal in Cile, mostra un dettaglio della famosa nebulosa ad emissione NGC 6357, distante circa 8000 anni luce da noi e situata nella coda della costellazione dello Scorpione, nel cielo del Sud. Il rosso che risplende nell'immagine è una caratteristica tipica di regioni che contengono una grande quantità di H II, ovvero idrogeno gassoso ionizzato.

La nube è immersa nell'intensa radiazione ultravioletta prodotta dall'ammasso stellare aperto Pismis 24, dimora di stelle giovani, massicce e blu, il quale la riemette nella luce visibile, nella caratteristica tonalità rossa.

L'ammasso stesso è leggermente al di fuori del campo di vista della foto, ma la sua luce diffusa illumina la nube nel lato destro dell'immagine.Questo scatto è un vero e proprio primo piano della nebulosa, con la sua rete di gas, le zone scure di polvere e le stelle brillanti appena nate o ancora in formazione.


19 agosto 2013

Notte Stellata a La Silla

Un velo di stelle particolarmente luminoso fa da sfondo a questa splendida immagine, realizzata dall’astronomo Håkon Dahle. La silhouette in primo piano appartiene allo stesso Håkon, circondato soltanto da un paio delle grandi cupole scure che sormontano le montagne dell’Osservatorio ESO di La Silla.

Molti astronomi professionisti sono anche volentieri fotografi – e come non capirli? I siti dell’ESO nel deserto di Atacama sono tra i migliori posti sulla terra  per osservare le stelle e, per lo stesso motivo, sono posti spettacolari per fotografare il cielo notturno.

Håkon ha scattato queste foto durante un soggiorno osservativo di una settimana presso il telescopio ESO/MPG 2.2. Nel corso di questo soggiorno, il telescopio è stato occasionalmente consegnato ad un altro gruppo di osservatori, dando così l’opportunità ad Håkon di ammirare il cielo notturno stellato, così come di catturarlo e mostrarlo a noi.

La Via Lattea è più luminosa nell’emisfero sud che nell’emisfero nord, a causa della direzione in cui la regione sud del nostro pianeta punta verso il denso centro galattico. Ma persino a sud, la Via Lattea appare piuttosto tenue nel cielo notturno. Per molti di noi l’inquinamento luminoso proveniente dalle città e persino la luna possono indebolire il debole bagliore della galassia, nascondendola alla nostra vista.

Uno dei migliori aspetti dell’Osservatorio di La Silla è che si trova lontano dalle luci luminose della città e così ha tra le notti più scure della terra. Anche l’atmosfera è particolarmente limpida e quindi non c’è la foschia a rendere la visuale più torbida. Il cielo su La Silla è talmente scuro, che si riesce a vedere l’ombra creata dalla luce della Via Lattea.

Håkon ha mandato questa immagine al Your ESO Pictures Flickr group. Il gruppo Flickr viene regolarmente rivisto e le foto migliori vengono selezionate e postate sulla celebre serie "Pictures of the Week" (foto della settimana) o sulla nostra gallery.

Credit:

ESO/H. Dahle


12 agosto 2013

La calma prima della tempesta

Questa magnifica immagine ritrae le galassie NGC 799 (sotto) e NGC 800 (sopra) nella costellazione di Cetus (La balena). Questa coppia di galassie è stata osservata per la prima volta dall'astronomo americano Lewis Swift nel 1885. 

Situate a una distanza di circa 300 milioni di anni-luce, la nostra vista frontale ci permette di renderci conto chiaramente della loro forma. Come la Via Lattea - la nostra galassia - questi oggetti sono entrambi galassie spirali, con caratteristici lunghi bracci che si arrotolano verso un "bulge" centrale brillante. Nei bracci prominenti un gran numero di stelle giovani, caldissime e blu si stanno formando in ammassi (i piccoli punti blu dell'immagine) mentre nel "bulge" centrale un grande gruppo di vecchie stelle fredde e rosse si concentrano in una regione quasi sferica. 

A prima vista queste galassie sembrano piuttosto simili, ma il diavolo si nasconde nei dettagli. A parte la differenza ovvia di dimensione, solo NGC 799 ha una struttura a barra che si estende dal "bulge" centrale e i suoi bracci spirali si sviluppano dalla fine della barra. Si pensa che le barre galattiche siano un meccanismo che permette al gas di fluire dai bracci spirali verso il centro, aumentando la formazione stellare. Una supernova è stata osservata in NGC 799 nel 2004 ed è stata chiamata SN2004dt

Un'altra interessante differenza è il numero di bracci spirali. La piccola NGC 800 possiede tre bracci spirali brillanti e nodosi, mentre NGC 799 ne ha solo due relativamente deboli, ma larghi. Questi iniziano alla fine della barra e si arrotolano quasi completamente attorno alla galassia formando una struttura che assomiglia ad un anello. 

A prima vista sembrerebbe che questa foto rappresenti due impressionanti galassie a spirale che coesistono pacificamente, ma niente  è più lontano dalla verità. Potremmo essere testimoni della calma prima della tempesta. Non sappiamo esattamente cosa ci porterà il futuro, ma tipicamente due galassie che si trovano abbastanza vicine, interagiscono sull'arco di centinaia di milioni di anni attraverso la forza gravitazionale. In alcuni casi si tratta solo di interazioni minori che causano distorsioni di forma, ma qualche volta le galassie entrano in collisione e si fondono in un'unica nuova galassia più grande. 

Quest'immagine è stata ottenuta con lo strumento FORS1 sul telescopio VLT di 8.2 metri di diametro dell'ESO in cima a Cerro Paranal. Essa include esposizioni attraverso tre filtri (B, V, R). Vi si possono riconoscere anche cinque asteroidi - Riuscite a trovarli tutti? Gli asteroidi si muovono tra le diverse esposizioni lasciando una striscia colorata nell'immagine.  


29 luglio 2013

Messier 100 - Il fasto del "grand design"

Le galassie a spirale sono di solito oggetti esteticamente molto belli, e ancora di più quando il disco viene visto frontalmente. Quest'immagine è un esempio particolarmente suggestivo: si tratta della galassia a spirale Messier 100, appartenente alla classe di galassie detta  "grand design" e che si trova nella parte meridionale della costellazione della Chioma di Berenice, a una distanza di circa 55 milioni di anni-luce dalla Terra. 

Messier 100 è caratterizzata da bracci a spirale molto ben definiti, ma contiene anche una debole struttura a barra nel centro, per cui viene classificata come galassia di tipo SAB. La barra non è facilmente visibile nell'immagine, ma gli scienziati sono stati capaci di confermarne l'esistenza osservando la galassia in altre lunghezze d'onda. 

Quest'immagine molto dettagliata mostra le caratteristiche principali di una galassia di questo tipo: le macchie rosse sono enormi nubi di idrogeno gassoso, che riemettono l'energia assorbita da stelle massive appena nate; la luminosità uniforme è prodotta da stelle più vecchie, di colore giallo e situate vicino al centro; le strisce scure che attraversano i bracci della galassia sono costituiti da polveri.

Messier 100 è uno dei membri più luminoso dell'ammasso della Vergine, l'ammasso di galassie più vicino alla nostra galassia, la Via Lattea. Esso contiene più di 2000 galassie, tra le quali spirali, ellittiche e irregolari. Quest'immagine è una combinazione di immagini, riprese con filtri rosso, verde e blu, provenienti dallo strumento FORS del telescopio VLT dell'ESO, situato all'osservatorio di Paranal in Cile.

 

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Foto del VLT


22 luglio 2013

L'NTT che gira come una trottola

Quest'immagine dinamica mostra il New Technology Telescope (NTT), che si trova all'osservatorio La Silla dell'ESO in Cile. La cupola del telescopio, dalla forma molto particolare, appare sfocata, perché la fotografia  è  stata scattata durante il movimento di rotazione del telescopio per puntare il bersaglio desiderato. Questa foto è stata ripresa con un tempo di esposizione di 30 secondi. 

Una delle prime cose che noterete in questa immagine è la forma peculiare dell'edificio che ospita il telescopio: se visto dall'esterno, esso presenta degli spigoli, al posto della consueta forma tondeggiante che normalmente caratterizza la cupola di un telescopio. Questo design è stato in seguito molto copiato, anche nel VLT dell'ESO, ma, quando il telescopio venne inaugurato, nel 1989, rappresentava una struttura all'avanguardia. 

Il design rivoluzionario del NTT mira a garantire una qualità dell'immagine ottimale. Per esempio con un accurato controllo della ventilazione che ottimizza il flusso dell'aria attraverso l'NTT, minimizzando la sfocatura causata dalla turbolenza dell'aria all'interno della struttura. Appena visibili nell'immagine sfocata sono i grandi deflettori d'aria che rappresentano una parte essenziale di questo meccanismo. 

Un'altra caratteristica all'avanguardia all'epoca della costruzione è lo specchio principale del'NTT. Non tanto per la sua grandezza - con i suoi 3.58 metri di diametro non è mai stato considerato particolarmente grande - ma per il suo design estremamente innovativo. Lo specchio è flessibile e può essere modellato in tempo reale per mantenere una forma perfetta, in modo che nessuna flessione o curvatura possa compromettere la qualità dell'immagine. ESO e l'NTT furono pionieri nell'utilizzo di questa tecnologia, chiamata ottica attiva, che viene ora comunemente utilizzata nei moderni telescopi. 

Attualmente l'NTT possiede due diversi strumenti che gli astronomi possono usare per condurre le loro osservazioni: SOFI (abbreviazione per "Son of ISAAC", uno strumento del VLT), che è uno spettrografo e camera ad infrarossi, e EFOSC2, uno spettrografo e camera progettato per osservare oggetti di debole luminosità. 

L'osservatorio di La Silla si trova nel sud del deserto dell'Atacama, a 600 chilometri a nord di Santiago del Cile, ad un'altitudine di 2400 metri. Quest'immagine è stata ripresa da Malte Tewes, astronomo presso il Politecnico federale di Losanna, in Svizzera. 

Malte ha inviato questa foto al gruppo Flickr di ESO. Questo gruppo è regolarmente recensito e le migliore foto sono selezionate per apparire nella nostra popolare serie Foto della settimana o nella nostra galleria. 

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24 giugno 2013

Luce lunare e zodiacale sopra La Silla

Quello che fluttua in alto sopra le nuvole e che potrebbe sembrare una città futuristica di un romanzo di fantascienza, è il più vecchio osservatorio di ESO, La Silla. Questa fotografia è stata presa dall'astronomo Alan Fitzsimmons mentre stava in piedi vicino al telescopio di 3,6 metri, appena dopo il tramonto. La Luna si trova appena fuori dal campo visivo di questa fotografia, e illumina l'osservatorio con una luce inquietante che si riflette sulle nuvole sottostanti.

La debole striscia di luce dorata appena sopra le nuvole è la luce zodiacale, causata dalla riflessione della luce solare sulle particelle di polvere che si trovano tra il Sole e la Terra. Questo evento raro è visibile solo dopo il tramonto o appena prima dell'alba in questo particolare periodo dell'anno e solo da siti molto buoni.

In questa fotografia sono visibili diversi telescopi. Per esempio, la grande struttura angolare alla fine della strada è il New Technology Telescope (NTT). Fedele al suo nome, quando fu completato nel 1989, questo telescopio possedeva molte caratteristiche rivoluzionarie tra cui l'uso pieno, per la prima volta, dell'ottica attiva, insieme ad un'architettura ottagonale rivoluzionaria della cupola. Molte delle caratteristiche del NTT sono poi state incorporate nel Very Large Telescope di ESO.

La cupola in primo piano a destra dell'immagine è il telescopio svizzero Leonhard Euler Telescope, di 1,2 metri di diametro, chiamato in questo modo in onore del famoso matematico svizzero Leonhard Euler (1707–83).

Alan ha inserito questa fotografia nel gruppo foto di ESO su Flickr. Questo gruppo di Flickr è regolarmente recensito e le migliori immagini vengono selezionate per essere pubblicate nella nostra popolare serie di "foto della settimana" o nella nostra galleria di foto.


03 giugno 2013

Tre pianeti danzano nel cielo di La Silla.

È una vera delizia sia per fotografi che per astronomi: i nostri cieli sono in questi giorni teatro di un fenomeno noto come syzygy -quando tre o più corpi celesti si allineano tra loro in cielo. Se i corpi celesti hanno longitudine eclittica simile, questo evento è anche noto come congiunzione tripla. Ovviamente, si tratta di un trucco dovuto alla prospettiva, ma ciò non lo rende meno spettacolare. In questo caso, i tre corpi sono tre pianeti, e l'unica cosa necessaria per godere di questo show è avere una buona visuale del cielo al tramonto.
Fortunatamente, ciò è accaduto all'ambasciatore fotografico ESO Yuri Beletsky, il quale ha avuto occasione di immortalare questa vista spettacolare dall'Osservatorio ESO di La Silla, nel Cile settentrionale, il 26 Maggio. Sopra le cupole circolare dei telescopi, tre pianeti del nostro Sistema Solare - Giove (in alto), Venere (in basso a sinistra) e Mercurio (in basso a destra) - si rivelano nel tramonto, impegnati in una danza cosmica.

Un allineamento come questo accade soltanto ogni qualche annoi. L'ultimo allineamento, infatti, è avvenuto a Maggio 2011 e non ce ne sarà un altro fino ad Ottobre 2015. Il triangolo celeste era visibile al meglio nell'ultima settimana di Maggio, ma potreste essere ancora in grado di intravedere i tre pianeti nella loro mutevole disposizione, durante il loro viaggio attraverso la volta celeste.


27 maggio 2013

Increspature attraverso il cielo cileno

A prima vista, quest'immagine affascinante può sembrare essere causata da una pietra lanciata in un lago. Tuttavia è il risultato del moto apparente delle stelle attraverso il cielo australe e da qualche magia compiuta dal fotografo. Quest'immagine è stata ripresa a Cerro Armazones, la cima di un monte a 3060 metri sopra il livello del mare, che si trova nel centro del deserto dell'Atacama, nelle Ande cileni.

Le lunghe strisce brillanti sono scie luminose di stelle, ognuna delle quali indica la traiettoria di una singola stella attraverso il buio cielo notturno. Lasciando l'otturatore della macchina fotografica aperto per un lungo periodo di tempo, si nota il moto apparente delle stelle, impercettibile ad occhio nudo. Tempi di esposizione di 15 minuti sono abbastanza lunghi per produrre quest'effetto, anche se i fotografi professionisti spesso combinano insieme varie esposizioni per comporre l'immagine finale.

Il numero incredibilmente grande di scie luminose in questa fotografia svela l' ottima qualità del cielo notturno di Armazones: l'atmosfera è estremamente limpida e non c'è inquinamento luminoso, grazie alla collocazione remota di questa montagna. Questa è una delle ragioni per cui< questa montagna è stata scelta come il luogo che ospiterà in futuro il più grande occhio sul cielo:del mondo: il prossimo European Extremely Large Telescope (E-ELT)


20 maggio 2013

Ammirando la galassia

Anche per l'astronomo più navigato resta difficile resistere ad una pausa da un indaffarato programma di osservazioni per fermarsi a puntare lo sguardo sul ricco cielo australe. Questa immagine è un autoritratto dell'astronomo Alan Fitzsimmons, che ha scattato la fotografia tra due sessioni osservative all'Osservatorio di La Silla dell'ESO.

Questa vivida fotografia mostra tutto il contrasto tra una semplice, ferma e scura figura sulla Terra e lo splendente ed intenso cielo stellato notturno. In questa immagine il cielo è dominato dall'enorme spruzzo di stelle e polvere che costituisce il centro della Via Lattea, la nostra galassia ospite.

Gli osservatori dell'ESO si trovano nel Deserto di Atacama nel Cile del nord, una regione molto scarsamente abitata caratterizzata da una combinazione di notti estremamente buie e terse condizioni atmosferiche, entrambi fattori determinanti nell'ottenere osservazioni di alta qualità.

La Silla è il primo osservatorio dell'ESO. Inaugurato nel 1969, è sede di diversi telescopi di diametro fino ai 3.6 metri. Con più di 300 notti limpide ogni anno, La Silla si trova in una posizione ideale per ospitare strumenti osservativi avanzati, ma rappresenta anche un meraviglioso luogo per fermarsi e semplicemente fissare lo sguardo nel cielo.

Alan ha inviato la fotografia al Your ESO Pictures Flickr group. Il gruppo Flickr viene rivisto regolarmente e le migliori fotografie sono selezionate per essere incluse nella nostra serie di Immagini della settimana o nella nostra galleria di immagini. 


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