eso1039it — Foto Comunicato Stampa

VISTA Indaga sui Misteri dell'Unicorno

06 ottobre 2010

Una nuova immagine a infrarossi ottenuta con il telescopio dell'ESO VISTA rivela, nella costellazione dell'Unicorno, uno straordinario panorama composto di filamenti di gas luminescenti, scure nubi e giovani stelle. Questa regione di formazione stellare, nota come R2 Monoceros è all'interno in una enorme nube oscura, posta a circa 2700 anni luce dalla Terra. La maggior parte della regione è quasi completamente oscurata da polvere interstellare se osservata in luce visibile, ma è spettacolare nell’infrarosso.

Un attivo vivaio stellare giace nascosto all'interno di una massiccia nube oscura ricca di molecole nella costellazione dell’Unicorno. Sebbene si trovi nel cielo vicina alla più conosciuta nebulosa di Orione, in realtà si è a quasi il doppio di distanza dalla Terra, a circa 2700 anni-luce. Un gruppo di massicce stelle calde crea una bell’insieme di nebulose a riflessione dove la luce bluastra delle stelle è dispersa da alcune regioni dell’oscura, nebbiosa superficie della nube molecolare. Tuttavia, la maggior parte delle stelle massicce neonate restano nascoste poiché la spessa polvere interstellare assorbe completamente la loro luce ultravioletta e visibile. In questa bellissima immagine a infrarossi ottenuta con il Visible and Infrared Survey Telescope of Astronomy (VISTA [1], Eso0949) dell’Osservatorio dell’ESO del Paranal, nel nord del Cile, si squarcia il velo oscuro di polvere cosmica e si svela un sorprendente dettaglio delle pieghe, anelli e filamenti nei quali la materia interstellare viene modellata dalla radiazione e dai venti emessi dalle giovani stelle calde.

Con il suo enorme campo di vista, un ampio specchio e una camera assai sensibile, VISTA è ideale per ottenere dettagliate immagini ad alta qualità nell’infrarosso di ampie zone di cielo, come appunto la regione R2 Monoceros. L'ampiezza della porzione di cielo osservato da VISTA, a questa distanza, è equivalente a circa 80 anni luce. Poiché la polvere è in gran parte trasparente nella  lunghezza d'onda dell’infrarosso, molte di queste giovani stelle che non possono essere osservate  nelle immagini in luce visibile, si palesano. Le più massicce tra esse hanno meno di 10 milioni di anni.

La nuova immagine è ottenuta da diverse esposizioni prese in tre differenti porzioni dello spettro del vicino infrarosso. In nubi molecolari, come R2 Monoceros, le temperature basse e la densità relativamente alta  fanno sì che molte molecole come idrogeno, monossido di carbonio e ammoniaca, fortemente visibili nel vicino infrarosso, vengano a formarsi. Le molte strutture di colore rosa e rosso che appaiono nell’immagine presa da VISTA sono prodotte  dall’emissione dell’idrogeno molecolare che fuoriesce dalle giovani stelle in formazione.

R2 Monoceros ha un nucleo denso, che misura per ampiezza non più di due anni-luce, un vero e proprio calderone di giovani stelle molto massicce, così come un insieme di sorgenti intense di raggi infrarossi, che in genere sono stelle massicce appena nate, ancora circondate dai dischi dipolvere dalle quali hanno origine. Questa regione si trova al centro dell'immagine, dove è visibile una maggiore concentrazione di stelle e dove le caratteristiche strutture  rossastre prominenti indicano emissioni di idrogeno molecolare.

La struttura biancastra a forma di fagiolo che si trova sotto il centro dell’immagine è NGC 2170, la  nebulosa a riflessione  più brillante in questa regione. Nella luce visibile, le nebulose appaiono come brillanti isole di un colore blu tenue in un oceano scuro mentre, nell’infrarosso, si rivelano al loro interno frenetiche fabbriche, dove centinaia di stelle massicce stanno venendo alla luce. NGC 2170 è appena  visibile con un piccolo telescopio e fu scoperta da William Herschel dall'Inghilterra nel 1784.

Le stelle si formano durante un processo che dura in genere alcuni milioni di anni e che si svolge all'interno di grandi nuvole di gas e polveri interstellari, con dimensioni di centinaia di anni-luce. Poiché la polvere interstellare è opaca alla luce visibile, le osservazioninell’infrarosso e nelle onde radio sono determinanti per la comprensione delle prime fasi dell'evoluzione stellare. Mappando sistematicamente il cielo dell’emisfero meridionale, VISTA raccoglie circa 300 gigabyte di dati per notte, fornendo una grande quantità di informazioni su quelle regioni che saranno studiate più in dettaglio dal Very Large Telescope (VLT), dall'Atacama Large Millimeter / submillimeter Array (ALMA ) e, in futuro, dall’European Extremely Large Telescope (E-ELT).

Note

Con il suo specchio primario di 4.1metri, VISTA è il più grande telescopio di osservazione al mondo e è equipaggiato con la più grande camera a infrarossi che opgni altro telescopio, con una capacità di 67milioni di pixel. Il suo compito è osservare il cielo, compito che ha iniziato a svolgere all’inizio del 2010. Dislocato su un picco vicino a Cerro Paranal, la casa del telescopio dell’ESO, VLT, nel nord del Cile, VISTA ne condivide le stesse eccezionali condizioni di osservazione. Considerata la notevole qualità del cielo in questa parte del deserto di Atacama, uno dei siti con meno precipitazioni sulla Terra, Cerro Armazones, distante solo 20 km da Cerro Paranal, è stato recentemente selezionato come sito per il futuro E-ELT.

Ulteriori Informazioni

L’ESO (European Southern Observatory) è la principale organizzazione intergovernativa di Astronomia in Europa e l’osservatorio astronomico più produttivo al mondo. È sostenuto da 14 paesi: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Gran Bretagna. L’ESO mette in atto un ambizioso programma che si concentra sulla progettazione, costruzione e gestione di potenti strutture astronomiche da terra che consentano agli astronomi di fare importanti scoperte scientifiche. L’ESO ha anche un ruolo preminente nel promuovere e organizzare cooperazione nella ricerca astronomica. L’ ESO gestisce tre siti unici di livello mondiale in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. A Paranal, l’ESO gestisce il Very Large Telescope, l’osservatorio astronomico nella banda visibile più d’avanguardia al mondo. L’ESO è il partner europeo di un telescopio astronomico rivoluzionario, ALMA, il più grande progetto astronomico esistente. L’ESO sta pianificando al momento un Telescopio Europeo Estremamente Grande ottico/vicino-infrarosso di 42 metri, l’E-ELT, che diventerà “il più grande occhio del mondo rivolto al cielo”.

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E-mail: rhook@eso.org

Questa è una traduzione del Comunicato Stampa dell'ESO eso1039.

Sul Comunicato Stampa

Comunicato Stampa N":eso1039it
Nome:Monoceros R2
Facility:Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy

Immagini

Visuale infrarossi VISTA di un asilo di stelle in Monoceros
Visuale infrarossi VISTA di un asilo di stelle in Monoceros
Infrared/visible light comparison of views of a stellar nursery in Monoceros
Infrared/visible light comparison of views of a stellar nursery in Monoceros
soltanto in inglese
Extracts from the VISTA image of the Monoceros R2 star forming region
Extracts from the VISTA image of the Monoceros R2 star forming region
soltanto in inglese
Star formation in the constellation of Monoceros
Star formation in the constellation of Monoceros
soltanto in inglese
Wide-field view of the field around Monoceros R2
Wide-field view of the field around Monoceros R2
soltanto in inglese

Video

Zooming in on a stellar nursery in Monoceros
Zooming in on a stellar nursery in Monoceros
soltanto in inglese
Infrared/visible crossfade of the Monoceros R2 star-forming region
Infrared/visible crossfade of the Monoceros R2 star-forming region
soltanto in inglese
Infrared/visible crossfade of the Monoceros R2 star-forming region (Unannotated)
Infrared/visible crossfade of the Monoceros R2 star-forming region (Unannotated)
soltanto in inglese

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