Comunicati stampa

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eso1434it — Comunicato Stampa Scientifico
Scoperto un canale di rifornimento per la formazione di pianeti in un sistema binario
29 ottobre 2014: Per la prima volta, alcuni ricercatori hanno rivelato, con ALMA, un flusso di gas da un disco esterno massiccio verso le regioni più interne di un sistema binario. Questa struttura mai vista prima potrebbe essere responsabile del sostentamento di un secondo disco, più piccolo, del materiale necessario per formare pianeti, disco che avrebbe dovuto altrimenti sparire già da molto tempo. Metà delle stelle simili al Sole nascono in sistemi binari e perciò questi risultati avranno importanti conseguenze sulla ricerca degli esopianeti. l risultati verranno pubblicati dalla rivista Nature il 30 ottobre 2014.
eso1433it — Comunicato Stampa Organizzazione
La Polonia entra nell'ESO, l'Osservatorio Europeo Australe
28 ottobre 2014: Oggi la Prof.sa Lena Kolarska-Bobińska, Ministro della Scienza ed Alta Educazione polacca, ha firmato l'accordo che porta la Polonia ad entrare nell'ESO (European Southern Observatory) - l'osservatorio da terra piu' produttivo al mondo. L'ESO e' pronto ad accogliere la Polonia come Stato Membro, in seguito alla ratifica dell'accordo.
eso1432it — Comunicato Stampa Scientifico
Due famiglie di comete intorno a una stella vicina
22 ottobre 2014: Lo strumento HARPS, installato all'Osservatorio dell'ESO a La Silla in Cile, è stato usato per ottenere il più completo censimento mai realizzato delle comete in orbita intorno a una stella diversa dal Sole. Un gruppo di astronomi francesi ha studiato quasi 500 comete in orbita intorno alla stella Beta Pictoris e ha scoperto che queste appartengono a due famiglie distinte di eso-comete: le esocomete più vecchie, che sono passate più di una volta vicino alla stella, e le eso-comete più giovani, che probabilmente derivano dalla rottura recente di uno o più oggetti più grandi. I nuovi risultati verranno pubblicati dalla rivista Nature il 23 ottobre 2014.
eso1431it — Comunicato Stampa Scientifico
Segreti di costruzione di una metropoli galattica
15 ottobre 2014: Alcuni astronomi hanno usato il telescopio APEX per sondare un enorme ammasso di galassie che si sta formando nell'Universo primordiale e hanno così scoperto che gran parte della formazione stellare avviene non solo nascosta dalla polvere, ma anche in luoghi inaspettati. Questa è la prima volta in cui è stato possibile completare un censimento della formazione stellare in un oggetto come questo.
eso1430it — Foto Comunicato Stampa
Anatre selvatiche in volo in un ammasso aperto
01 ottobre 2014: Questa bellissima immagine è stata ottenuta con il WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio da 2,2 m dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO a La Silla in Cile. L'immagine è punteggiata da stelle blu che appartengono a uno dei più ricchi ammassi aperti attualmente conosciuti - Messier 11, noto anche come NGC 6705 o Ammasso dell'Anitra Selvatica.
eso1429it — Comunicato Stampa Scientifico
Origini violente delle galassie a disco sondate da ALMA
17 settembre 2014: Per decenni gli scienziati hanno creduto che le fusioni di galassie solitamente si concludano nella formazione di galassie ellittiche. Ora, per la prima volta, dei ricercatori, usando ALMA e tutta una serie di altri radio telescopi, hanno trovato le prove dirette che le galassie in fusione possano invece formare galassie a disco, e che questo risultato sia di fatto molto comune. Questa conclusione sorprendente potrebbe spiegare perché ci sono così tante galassie a spirale come la nostra Via Lattea nell'universo.
eso1428it — Foto Comunicato Stampa
Questo ammasso stellare non è ciò che sembra.
10 settembre 2014: Questa nuova immagine ottenuta con il VST (VLT Survey Telescope) all'Osservatorio dell'ESO al Paranal, nel Cile settentrionale, mostra una grande raccolta di stelle, l'ammasso globulare Messier 54. Questo ammasso sembra molto simile a tanti altri, ma nasconde un segreto. Messier 54 non appartiene alla Via Lattea, ma fa parte di una piccola galassia satellite, la Galassia Nana del Sagittario. Questa insolita parentela ha permesso agli astronomi di usare il VLT (Very Large Telescope) per verificare se ci siano anche nelle stelle al di fuori della Via Lattea livelli inaspettatamente bassi di litio.
eso1427it — Foto Comunicato Stampa
Previsioni cosmiche: una cortina di nubi plumbee cederà il passo alla luce solare
03 settembre 2014: Lupus 4, un grumo aracneiforme di gas e polvere, cancella le stelle sullo sfondo di questa immagine, così come fa una nube temporalesca in una notte senza luna. Anche se per ora sono tenebrose, le dense sacche di materia all'interno delle nubi come Lupus 4 sono i luoghi in cui si formano le nuove stelle e in cui nel futuro scoppieranno di nuova vita radiosa. Questa immagine è stata ottenuta dal WFI (Wide FIeld Imager) montato sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO di La Silla in Cile.
eso1426it — Comunicato Stampa Scientifico
La miglior veduta di sempre di due galassie che si scontrano nell'Universo lontano
26 agosto 2014: Utilizzando ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) e molti altri telescopi sia da terra che dallo spazio, un'equipe internazionale di astronomi ha ottenuto la miglior veduta di sempre di una collisione avvenuta tra due galassie quando l'Universo aveva solo metà dell'età attuale. Hanno sfruttato l'aiuto di una lente di ingrandimento della dimensione di una galassia per rivelare dettagli altrimenti invisibili. Questi nuovi studi della galassia H-ATLAS J142935.3-002836 hanno mostrato che questo oggetto complesso e distante assomiglia alla collisione locale più nota, le galassie Antenne.
eso1425it — Foto Comunicato Stampa
Uno spettacolare paesaggio di formazione stellare
20 agosto 2014: Questa immagine, catturata dal WFI (Wide Field Imager) dell'Osservatorio dell'ESO di La Silla in Cile, mostra due spettacolari zone di formazione stellare nella parte meridionale della Via Lattea. La prima di queste, sulla sinistra, è dominata dall'ammasso stellare NGC 3603, a circa 20 000 anni luce dalla Terra, nel braccio a spirale della Carena-Sagittario della Via Lattea. Il secondo oggetto, a destra, è una raccolta di nubi di gas incandescente noto come NGC 3576 che si trova circa a una distanza pari a circa la metà.
eso1424it — Foto Comunicato Stampa
La galassia del Triangolo in uno scatto del VST
06 agosto 2014: Il VST (VLT Survey Telescope) all'Osservatorio dell'ESO sul Paranal in Cile ha catturato un'immagine ricca di dettagli della galassia Messier 33. Questa spirale vicina, la seconda tra le grandi galassie in ordine di distanza dalla nostra galassia, la Via Lattea, è ricca di ammassi stellari brillanti e nubi di gas e polvere. Questa nuova immagine è una delle panoramiche di questo oggetto più nitida e ricca di dettagli mai ottenuta e mostra molte nubi rossastre di gas che risplendono con particolare nitidezza nei bracci a spirale.
eso1423it — Comunicato Stampa Scientifico
ALMA trova una stella doppia con strani e disordinati dischi di formazione planetaria
30 luglio 2014: Alcuni astronomi, usando il telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno trovato una sorprendente coppia di dischi di gas fortmente disallineati intorno a entrambe le giovani stelle del sistema binario HK Tauri. Queste nuove osservazioni di ALMA forniscono il quadro più chiaro finora dei dischi protoplanetari nelle stelle doppie. I nuovi risultati aiutano anche a spiegare perchè così tanti esopianeti - diversamente dai pianeti del Sistema Solare - finiscono con l'avere orbite molto strane, eccentriche o inclinate. Il risultato verrà pubblicato dalla rivista Nature il 31 luglio 2014.
eso1422it — Foto Comunicato Stampa
Vita e morte di una famiglia di stelle
23 luglio 2014: In questa nuova suggestiva immagine ottenuta all'Osservatorio dell'ESO di La Silla in Cile, giovani stelle in uno stretto abbraccio su uno sfondo di nubi di gas brillante e strisce di polvere. L'ammasso stellare, noto come NGC 3293, era probabilmente solo una nube di gas e polvere circa dieci milioni di anni fa, ma appena le stelle hanno iniziato a formarsi è divenuto il brillante gruppo di stelle che vediamo ora. Ammassi come questi sono laboratori celesti che permettono agli astronomi di capire meglio come evolvono le stelle.
eso1421it — Comunicato Stampa Scientifico
Il VLT chiarisce un oscuro mistero
09 luglio 2014: Un gruppo di astronomi ha potuto seguire in tempo reale la formazione della polvere stellare - durante i postumi di una esplosione di supernova. Per la prima volta hanno mostrato come queste fabbriche di polvere cosmica costruiscono i grani per mezzo di un processo a due stadi, iniziando appena dopo l'esplosione, ma continuando in seguito per anni. L'equipe ha usato il telescopio VLT (Very Large Telescope) dell'ESO nel nord del Cile per analizzare la luce della supernova SN2010jl mentre si stava lentamente spegnendo. I nuovi risultati vengono pubblicati on-line dalla rivista Nature il 9 luglio 2014.
eso1420it — Foto Comunicato Stampa
Un grembo stellare modellato e distrutto dalla prole ingrata
02 luglio 2014: Gum 15, una nube di gas e polvere cosmica poco nota, è il luogo di nascita e quindi residenza di stelle giovani e calde. Belle e letali, queste stelle modellano l'aspetto della loro nebulosa madre e, mentre si avviano all’età adulta, ne rappresenteranno la causa di morte.
eso1419it — Comunicato Stampa Organizzazione
Inizio esplosivo per l'E-ELT
19 giugno 2014: La cerimonia inaugurale di oggi segna un significativo passo avanti verso l'E-ELT (European Extremely Large Telescope) dell'ESO. Parte della cima del Cerro Armazones, un picco di tremila metri, è stata fatta brillare per livellarne la sommità in preparazione alla costruzione del più grande telescopio ottico/infrarosso al mondo.
eso1418it — Comunicato Stampa Scientifico
Un'esplosione gigante sepolta nella polvere
11 giugno 2014: Alcune osservazioni con ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) hanno, per la prima volta, osservato direttamente la distribuzione del gas molecolare e della polvere nelle galassie che ospitano i lampi di luce gamma (Gamma-ray burst o GRB in inglese) - le più potenti esplosioni nell'Universo. Con grande sorpresa si osserva molto meno gas del previsto e, di conseguenza, molta più polvere, facendo sì che alcuni GRB appaiano "oscuri". Questo lavoro verrà pubblicato dalla rivista Nature il 12 giugno 2014: è il primo risultato scientifico di ALMA sui GRB e mostra il potenziale che ALMA offre per meglio comprendere questi oggetti.
eso1417it — Comunicato Stampa Organizzazione
Prima Luce per SPHERE che fotograferà gli esopianeti
04 giugno 2014: SPHERE - acronimo di Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet REsearch, e cioè lo spettro-polarimetro ad alto contrasto per la ricerca di esopianeti - è stato installato sul VLT (Very Large Telescope) dell'ESO all'Osservatorio del Paranal in Cile e ha osservato la sua prima luce. Questo nuovo e potente strumento per trovare e studiare gli esopianeti si avvale di una combinazione di diverse tecniche tra le più avanzate. Offre prestazioni notevolmente migliori rispetto agli strumenti oggi esistenti e ha prodotto già, tra l'altro, splendide immagini di dischi di polvere intorno a stelle vicine già durante i primi giorni di osservazione. SPHERE è stato sviluppato e costruito da un consorzio di Istituti europei, guidato dall'Institut de Planétologie et d'Astrophysique de Grenoble, in Francia, in collaborazione con l'ESO. Si prevede che rivoluzionerà lo studio approfondito degli esopianeti e dei dischi circumstellari.
eso1416it — Foto Comunicato Stampa
Un ammasso stellare nella scia della Carena
21 maggio 2014: Questa nuova, colorata immagine ottenuta dal telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO di La Silla in Cile mostra l'ammasso stellare NGC 3590. Queste stelle risplendono davanti a un drammatico paesaggio di macchie scure di polvere e nubi rilucenti di gas dai mille colori. Questa piccola raccolta di stelle fornisce agli astronomi indizi su come le stelle si sono formate ed evolute - così come sulla struttura dei bracci arrotolati della nostra galassia.
eso1415it — Comunicato Stampa Scientifico
Risolto il mistero della formazione delle magnetar?
14 maggio 2014: Le magnetar sono bizzarri resti super-densi delle esplosioni di supernova. Sono i magneti più potenti dell'universo - milioni di volte più potenti rispetto ai più potenti magneti sulla Terra. Un'equipe di astronomi europei, utilizzando il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO crede ora di aver trovato per la prima volta la stella compagna di una magnetar. Questa scoperta aiuta a capire come si formino le magnetar - un rompicapo che dura da 35 anni - e perchè questa particolare stella non sia collassata in un buco nero come gli astronomi si aspettavano.
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