Immagine della settimana

30 giugno 2014

Impressione, tramonto

Il Sole tramonta sopra l’osservatorio di Paranal, dipingendo una rete sottile di sfumature che attraversano il cielo, ricordando un paesaggio di Monet. Le nuvole sparse risplendono calde sotto gli ultimi raggi del Sole e la limpidezza dell’aria è quasi palpabile - rivelando perché ESO ha selezionato il Cile per costruire il proprio osservatorio. I raggi crepuscolari - e le ombre delle nuvole -  irradiano dal Sole e sembrano convergere verso il punto antisolare

Due delle quattro cupole dei telescopi ausiliari (TA) del Very Large Telescope (VLT) sono visibili sulla sinistra, e aspettano pazientemente l’oscurità per condurre le loro osservazioni del cosmo. 

Una volta tramontato il Sole, gli TA di 1.8 metri di diametro convoglieranno la luce stellare verso il Very Large Telescope Interferometer (VLTI), combinandola insieme per produrre nitide immagini dell’universo. Gli TA sono mobili, montati su binari, e possono essere spostati sul sito del VLT per osservare il cielo da diverse prospettive. 

Quest’immagine è stata pubblicata sul gruppo Flickr Your ESO Pictures il 8 di Marzo 2013 da Roger Wesson, un dipendente ESO che lavora all’osservatorio di Paranal.


09 giugno 2014

L'alba sopra il VLT

Quest’immagine mostra il sole che inizia a sorgere sopra il Very Large Telescope (VLT) all’osservatorio Paranal di ESO in Cile. In questa foto una delle unità telescopica del VLT è visibile in basso a destra, illuminata dalla luce della luna. Più distanti ci sono due telescopi ausiliari che puntano verso l’alto. 

Il VLT è composto di quattro unità telescopiche (UT) ciascuna di 8,2 metri di diametro e quattro telescopi ausiliari mobili di 1,8 metri di diametro. I telescopi possono lavorare insieme per formare un gigante interferometro: il Very Large Telescope Interferometer (VLTI). La luce raccolta da ciascun telescopio è combinata nel VLTI usando un complesso sistema di specchi collocati in gallerie sotterranee,  permettendo agli astronomi di vedere dettagli fino a 16 volte più nitidi che con le UT usate individualmente. 

L’immagine è stata ripresa da Nicola Blind, un astronomo che visitò l’osservatorio di Paranal per qualche giorno nel dicembre 2012. Blind è rimasto all’osservatorio per poco tempo, ma la sua visita è  stata memorabile. "Il silenzio assoluto di questo posto è così tranquillo e rilassante," ricorda Nicolas. "Si sente solo il suono del vento, o forse un distante pipistrello perso in questa zona desolata. Il cielo puro di Paranal mi ricorda ogni volta quanto siamo piccoli e mi torna in mente il motivo per cui ho scelto l’astronomia."

L’osservatorio di Paranal gode di un numero incredibilmente alto di notti limpide all'anno: ben 330. Infatti, grazie alla tecnologia, la squadra tecnica e le condizioni limpidissime, il VLT è l’osservatorio astronomico a terra più produttivo al mondo.

Nicolas ha inviato questa foto al gruppo Flickr di ESO. Questo gruppo è regolarmente recensito e le migliori foto sono selezionate per apparire nella nostra popolare serie Foto della settimana o nella nostra galleria. 

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02 giugno 2014

Ricoperto di stelle

Incorniciato dal bagliore del tramonto lunare, la quarta unità (UT4) del telescopio Very Large Telescope dell’ESO all’osservatorio di Paranal è circondato dal cielo che esso studia, notte dopo notte. 

Situate in alto sul Cerro Paranal, queste apparecchiature maestose si collocano con grazia ad un altitudine di 2635 metri sopra il livello del mare. Paranal è l’osservatorio astronomico nel visibile più avanzato al mondo e il fiore all’occhiello di ESO. Di esso fa parte una serie di telescopi: 

UT4, anche conosciuto come Yepun (Venere) è una delle quattro unità che costituiscono il VLT, che lavorano anche con i loro quattro telescopi ausiliari, formando insieme il super sensibile Very Large Telescope Interferometer (VLTI). Ospitato in un edificio controllato termicamente, UT4 usa il suo specchio di 8,2 metri di diametro, incredibilmente preciso, per osservare le stelle e scoprire i misteri dell’universo. 

Le altre unità si chiamano Antu (il Sole), Kueyen (la Luna), and Melipal (la croce del Sud), nel linguaggio del popolo Mapuche, a 500 chilometri a sud di Santiago. 

Quest’immagine è stata ripresa dal fotografo John Colosimo e riesce a catturare sia la bellezza che la complessità di questa unità telescopica.  

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26 maggio 2014

Una scia di stelle sopra Paranal

Il cielo sopra l’osservatorio di Paranal, nel nord del Cile è veramente qualcosa di speciale per gli ambasciatori fotografi dell’ESO, che sperimentano costantemente nuove tecniche per ottenere immagini sempre più impressionanti di questo posto arido e unico e di questi strumenti all’avanguardia. 

In questa occasione, Gianluca Lombardi ha combinato molte immagini con lunghe esposizioni per ottenere questo stupendo risultato - il Very Large Telescope (VLT) e i suoi telescopi ausiliari, il cui moto appare come un diffuso tremolio al di sotto di una scia di stelle, mentre il moto apparente delle stelle attraverso il cielo, causato dalla rotazione della Terra,  ha lasciato tracce sfocate che sono state catturate dalla macchina fotografica.

Il VLT è il fiore all’occhiello di ESO. Si tratta di uno dei strumenti più produttivi al mondo, e il più avanzato strumento ottico mai costruito. 


19 maggio 2014

Sempre più grande

Un piccolo gruppo si riunisce ai telescopi per osservare di notte all’osservatorio dell’ESO a Paranal in Cile. Per la maggior parte di noi, il tramonto segna la fine della giornata lavorativa - tempo di riposarsi, ma non qui, dove il vero lavoro si svolge durante le ore notturne, con il cielo come banco di lavoro. 

Il gruppo sembra piccolo, sovrastato dai telescopi alla propria sinistra. Queste cupole ospitano i quattro telescopi ausiliari di 1.8 metri di diametro che fanno parte del Very Large Telescope array (VLT). I veri giganti però si trovano all’estrema sinistra; se i telescopi ausiliari fanno apparire piccolo il gruppo di persone, allora i telescopi singoli del VLT le fanno sembrare delle formiche. Il VLT possiede quattro telescopi di 8.2 metri di diametro come questo, si tratta di alcuni dei più grandi telescopi del mondo. 

Se pensate però che tutto questo sia grande, aspettate il European Extremely Large Telescope (E-ELT), progettato per vedere la luce all’inizio del decennio 2020. Il suo specchio avrà un enorme diametro di 39 metri! Nel futuro ESO fornirà al mondo occhi puntati sul cielo sempre più grandi e di migliore qualità. 


12 maggio 2014

Scia di Stelle sui Cactus del Deserto di Atacama

Questa splendida fotografia, fatta nel deserto di Atacama in Cile, mostra le scie di stelle che circondano il polo sud celeste, sopra ad un calmo paesaggio dominato da cactus. La scia di stelle mostra il tragitto apparente delle stelle nel cielo, mentre la terra ruota lentamente e vengono catturate tramite scatti a lunga esposizione.

Una profonda esposizione finale è stata sovrapposta alle stupende scie, svelando molte stelle più deboli e, proprio sopra all’orizzonte, la Via Lattea meridionale, con le sue zone di polvere scura e il famoso brillio rosastro della nebulosa Carina. Si possono anche osservare verso destra le galassie satellite della Via Lattea e le Grande (al centro in alto) e Piccola (in basso a destra) nubi di Magellano.

Credit:

ESO/B. Tafreshi (twanight.org)


21 aprile 2014

Bestie da soma

Come dice il proverbio, l’unione fa la forza, anche se in questo caso la frase ''molte ruote facilitano il lavoro'' sarebbe più appropriata. Qui rappresentato c'è Otto, uno dei due trasportatori di ALMA insieme al suo compagno Lore. Otto e Lore sono stati responsabili per portare le  antenne ALMA fino all’altipiano di Chajnantor, un posto a 5000 metri sopra il livello del mare nel Cile del Nord. Dopo aver posizionato le antenne i due camion hanno hanno svolto il compito aggiuntivo di riposizionare le antenne secondo i requisiti degli scienziati. Si può vedere Otto in azione in questo video.

Questi due potenti bestioni sono il massimo raggiungibile nei veicoli custom. Sono stati disegnati specificamente per ESO dal costruttore di veicoli tedesco Scheuerle Fahrzeugfabrik che ha una storia impressionante nel trasporto di mezzi pesanti come il razzo Antares e la piattaforma petrolifera che pesa 15’000 tonnellate!

I trasportatori sono identici a parte il colore dei binari di sicurezza sul veicolo. Otto ha binari rossi, come si vede nella fotografia, e Lore può essere identificato dai suoi binari verdi. Ogni camion individuale è alimentato da due motori diesel ciascuno con 700 cavalli, per un totale di 1400 cavalli per veicolo. Entrambi i camion possono essere controllati a distanza permettendo all’operatore una visuale migliore quando il posizionamento delle antenne deve essere preciso al millimetro.

I trasportatori ALMA fanno talmente parte integrante del complesso di ALMA che possono quasi essere considerati parte del telescopio. Senza i due veicoli, la costruzione, la gestione e la manutenzione della rete ALMA non sarebbe possibile. 


14 aprile 2014

La Silla in posa per una foto Ultra HD

Una tendina di stelle circonda il telescopio New Technology Telescope (NTT) di 3.58 metri di diametro in questa fotografia ad altissima definizione dalla spedizione Ultra HD [1]. È stata scattata durante la prima notte di riprese all’osservatorio di La Silla, che si trova a 2400 metri di altitudine sopra il livello del mare nella periferia del deserto cileno dell’Atacama. 

La cupola maestosa del telescopio si alinea perfettamente con la parte centrale della Via Lattea - la regione più brillante e la zona che oscura il centro galattico. La particolare cupola ottagonale che ospita l’NTT si erige verso l’alto in quest’immagine - sagomata rispetto al cosmo scintillante, appare quasi come se stesse consumando la Via Lattea. Questa cupola di telescopio è stata considerata come una svolta tecnologica quando è stata costruita nel 1989. 

Visibile, a sinistra della Via Lattea, si trova la stella arancione Antares nel cuore della costellazione dello Scorpione. Saturno è il punto più brillante in alto, a sinistra di Antares. Alpha e Beta Centauri risplendono in alto a destra dell’immagine. Anche la Croce del Sud e la nebulosa dello Sacco di Carbonio sono visibili sopra Alfa e Beta Centauri. 

La Silla è stata il primo osservatorio di ESO, inaugurato nel 1969. L’NTT è stato il primo telescopio al mondo ad avere uno specchio principale controllato da un computer e a battere un terreno ancora vergine nell’ingegneria e nel design dei telescopi, permettendo la costruzione del Very Large Telescope di ESO.

Note

[1] La squadra è composta dal regista video Herbert Zodet e altri tre ambasciatori fotografici dell'ESO Yuri Beletsky, Christoph Malin e Babak Tafreshi. Ulteriori informazioni sui partner tecnologici della spedizione sono disponibili qui, e il loro blog qui here.


17 marzo 2014

Un arco latteo sopra Paranal

Un’altra limpida notte all’osservatorio di Paranal dell’ESO in Cile - perfetta per rilassarsi e apprezzare la vista della nostra galassia, la Via Lattea. Molti di noi vivono in città densamente popolate, i cui cieli sono rischiarati  dall'inquinamento luminoso, e non possono più godersi la vista della nostra casa cosmica in un modo così dettagliato.

Oggi sappiamo che questo vista stupenda è la nostra Galassia, ma gli antichi greci pensavano che fosse l’opera degli dei. Secondo la loro mitologia, questa scia luminosa che attraversa il cielo era costituita dal latte materno di Era, la moglie di Zeus. Gli antichi greci sono anche responsabili per il nome “Via Lattea”. La frase greca Γαλαξίας κύκλος, che si pronuncia galaxias kyklos, significa “cerchio di latte” e dà origine alla parola moderna. 

Quest’immagine è stata ripresa dall’Ambasciatore Fotografo dell'ESO Gabriel Brammer. Si può vedere un astronomo che visita al Paranal, in piedi a destra nell’immagine e che ammira il panorama.


24 febbraio 2014

Le curve del quartiere generale dell’ESO

Prive di colori, in questa impressionante immagine infrarossa, le ampie curve del quartiere generale dell’ESO stonano con la bellezza naturale gelata degli alberi che lo circondano. La curvatura estrema visibile in quest’immagine è dovuta all’uso, da parte del fotografo, di una lente fisheye, che distorce la vista e causa l’impressione che l’edificio circondi il pallido fogliame e il cielo sovrastante. Il fogliame appare brillante perché riflette la luce infrarossa, e il colore bianco pallido è prodotto dall’uso di un bilanciamento del bianco sulle foglie dell’albero da parte del fotografo. 

Le curve precise del cemento, vetro e acciaio fornisco qualche indizio sulla struttura particolare dell’edificio del quartiere generale. In un articolo del 1981 nel Messenger di ESO, si descrive l’edificio di ESO come ''un labirinto del tipo usato per mettere alla prova l’intelligenza dei ratti.'' Fortunatamente per ESO l’autore scrisse subito dopo che ''gli umani sono mediamente più intelligenti che i ratti, e il problema trova presto una soluzione''. 

Quest’immagine è stata ripresa dal computer specialist Dirk Essl. 


10 febbraio 2014

Il fantastico signor Volpe

Arrampicata pericolosamente al confine del mondo abitabile, la vita riesce ad aggrapparsi. Alla periferia del caldissimo e secco deserto di Atacama, questa resistente volpe grigia sudamericana si è appena svegliata e si stira senza fretta. Queste volpi sono generalmente attive durante la notte, approfittando al massimo del calo di temperatura che offre una tregua notturna dal caldo sole cileno. 

Sullo sfondo ci sono altri segni di vita. La cupola bianca ospita il telescopio svizzero Leonhard Euler di 1.2 metri che è protetto dalle rigorose condizioni climatiche dal suo guscio esterno. Mentre il cielo diventa più buio, all'osservatorio di La Silla un’altra famosa specie notturna, gli astronomi, si sveglia e si prepara ad osservare il cielo con rumorose e ronzanti tecnologie. 


16 dicembre 2013

Scie luminose di stelle sopra il VLT a Paranal

Quest’immagine è stata ripresa da Babak A. Tafreshi, uno dei Ambasciatori Fotografi dell'ESO, all’osservatorio Paranal di ESO. Essa mostra tre dei quattro telescopi ausiliari dell’interferometro del Very Large Telescope Interferometer (VLTI). Le lunghe strisce luminose sopra i telescopi sono le scie lasciate delle stelle. Ognuna di esse traccia la traiettoria apparente - dovuta alla rotazione della Terra - di una singola stella attraverso il buio cielo notturno. Questa tecnica fotografica amplifica i colori naturali delle stelle, che forniscono un’indicazione circa la loro temperatura. Essa  è compresa tra  circa 1000 gradi Celsius per le stelle più rosse fino a decine di migliaia di gradi Celsius per le stelle più calde, che appaiono blu. Il cielo, in questo remoto e alto luogo del Cile, è estremamente pulito e privo di inquinamento luminoso, e ci offre questo spettacolo di luci meraviglioso. 


25 novembre 2013

Antiche costellazioni sopra ALMA

Babak Tafreshi, uno degli Ambasciatori Fotografi dell'ESO ha ripreso le antenna dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in un'affascinante immagine che combina la bellezza del cielo australe con le dimensioni sorprendenti del più grande progetto astronomico al mondo.

Migliaia di stelle si vedono a occhio nudo nel cieli limpidi sopra l'altipiano di Chajnantor. Il suo cielo notturno secco e trasparente è il motivo per cui ALMA è stato costruito qui. Sorprendentemente brillante nell'angolo in alto a sinistra della fotografia, c'è un gruppo compatto di giovane stelle, l'ammasso delle Pleiadi, che era conosciuto già dalle più antiche civiltà. La costellazione di Orione (il cacciatore) è chiaramente visibile sopra la più vicina delle antenne - la cintura del cacciatore è formata da tre stelle blu appena a sinistra della luce rossa. Secondo la mitologia classica, Orione era un cacciatore che inseguiva le Pleiadi, le bellissime figlie di Atlas. Quando visto attraverso la sottile atmosfera del cielo sopra Atacama, sembra quasi che questa epica caccia sta realmente avvenendo.

L’osservatorio internazionale ALMA è nato dalla partnership tra Europa, Nord America ed Est Asiatico, in cooperazione con la Repubblica Cilena. La costruzione e il funzionamento di ALMA sono gestite da ESO per l’Europa, dalla National Radio Astronomy Observatory (NRAO) per il Nord America, e dal National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) per l’Asia Orientale. Il Joint ALMA Observatory (JAO) detiene la leadership comune e segue la gestione dei lavori di costruzione, progettazione e  funzionamento di ALMA.


04 novembre 2013

Visitatori equini

Durante una scura notte di settembre all'osservatorio La Silla dell'ESO, dopo aver trascorso la notte al telescopio, l'astronomo Klaas Wiersema stava tornando al ristorante. La maggior parte del lavoro in un osservatorio ha luogo durante la notte, quindi è raro che gli scienziati e i tecnici si trovino a passeggiare nel buio. 

Questa volta, qualche cosa di inaspettato accadde. All'improvviso Klaas sentì un rumoroso grugnito dietro di lui e il suono di piedi pesanti che lo rincorrevano. Era convinto che qualche animale inferocito fosse uscito dalla sua tana e stesse dandogli la caccia, quindi fuggì veloce come il vento. Non poteva immaginare quale tipo di animale gli stesse dando la caccia in questo posto desolato del deserto dell'Atacama, a 2400 metri di altitudine sul livello del mare, quindi passò il resto della notte a cercare di risolvere il mistero. 

Quando la luce tornò, il giorno dopo, Klaas partì in esplorazione e scoprì che la notte precedente era passato troppo vicino a una mandria di cavalli selvatici che si trovava nei pressi dell'osservatorio. Lo stallone stava probabilmente cercando di difendere le sue cavalle. Klaas scattò questa fotografia per avere una prova del suo incontro ravvicinato della notte precedente. 

Klaas ha inviato questa foto al gruppo Flickr di ESO. Questo gruppo è regolarmente recensito e le migliore foto sono selezionate per apparire nella nostra popolare serie Foto della settimana o nella nostra galleria. 

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21 ottobre 2013

Due galassie visibili ad occhio nudo sopra il VLT

Questa stupenda immagine del limpido cielo cileno è punteggiata di stelle brillanti e distanti galassie, tutte al di sopra di uno dei quattro telescopi del Very Large Telescope (VLT). Questo è il quarto e si chiama Yepun (Venere).

Due oggetti visibili in questa foto sono più famosi dei loro vicini. A sinistra dell'immagine è visibile una galassia molto luminosa, che forma quasi una macchia di forma allungata nel cielo - si tratta di Messier 31, conosciuto anche come galassia di Andromeda. In alto a destra di questa galassia c'è una stella brillante, che punta verso l'alto verso una galassia che si trova approssimativamente sulla stessa linea. Questa stella si chiama Beta Andromeda - anche conosciuta come Mirach - e la seconda galassia è Messier 33 (in alto nell'immagine). Si pensa che in passato queste due galassie abbiano avuto un'interazione, dando luogo ad un ponte di idrogeno gassoso che separa lo spazio tra di loro.

Questa fotografia è stata ripresa dall'Ambasciatore Fotografo dell'ESO Babak Tafreshi.

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07 ottobre 2013

Un' oasi o un covo segreto ?

Quest'immagine mostra il celo cileno riempito di spettacolari scie luminose di stelle - causate dalla rotazione terrestre durante il lungo tempo di esposizione della fotografia. Sotto queste strie impressionanti si trova la residenza di Paranal, un'oasi per gli impiegati e i visitatori del Very Large Telescope dell'ESO, situato in cima a Cerro Paranal, nel deserto cileno.

La costruzione della residenza è iniziata nel 1998 ed  è stata completata nel 2002. Da allora, essa offre agli scienziati e agli ingegneri che lavorano all'osservatorio di Paranal una pausa benvenuta dal clima secco e difficile del deserto.

L'edificio a quattro piani ha la maggior parte della sua struttura interrata. Questo complesso è stato disegnato dagli architetti tedeschi Auer+Weber per fare da complemento all'ambiente circostante. Da alcune angolazioni, questa architettura hi-tech, utilitaria e poco appariscente, quasi mimetica, ricorda il covo segreto del cattivo di un film. Forse non è sorprendente che la residenza sia stata selezionata come set della battaglia finale nel film di James Bond del 2008 Quantum of Solace.

L'utente di Flickr John Colosimo ha sottomesso questa fotografia al Your ESO Pictures Flickr group. Questo gruppo è regolarmente recensito e le migliori foto sono selezionate per apparire nella nostra popolare serie Foto della Settimana o nella nostra galleria. 

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30 settembre 2013

Svelare stelle e galassie lontane

Questa fotografia, densa di galassie e stelle lontane, è un'immagine profonda ottenuta con il Wide Field Imager (WFI), una telecamera montata sul telescopio MPG/ESO da 2,2 metri che si trova presso l'Osservatorio di La Silla in Cile.

È stata scattata come parte dello studio COMBO-17 (Classifying Objects by Medium-Band Observations in 17 filters), un progetto che ritraeva cinque piccoli scorci di cielo con 17 diversi filtri ottici colorati. La superficie complessiva di cielo esplorata in ciascuno dei campi dei COMBO-17 equivale circa a quella della Luna piena e ha rivelato un numero enorme di oggetti distanti, dimostrando così quanto c’è ancora da scoprire nel nostro cielo.

L’immagine mostra una regione che era stata esplorata anche come parte del FORS Deep Field (FDF), un progetto che esaminava diverse aree del cielo in grande dettaglio e con grande profondità, usando lo spettografo FORS2, al momento installato sul Very Large Telescope di ESO presso l’Osservatorio di Paranal in Cile. Tuttavia queste immagini col WFI usano molti più filtri delle precedenti osservazioni con FDF e coprono aree di cielo più grandi, producendo immagini come quella sopra.

Questi piccoli scorci di universo hanno svelato decine di migliaia di stelle, galassie e quasar lontani, che erano in precedenza nascosti alla nostra vista e sono stati usati per investigare lenti gravitazionali e la distribuzione di material oscura in galassie e ammassi di galassie. 

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16 settembre 2013

Toconao vista dall’alto

Il piccolo villaggio di Toconao è l’insediamento più vicino al più grande progetto astronomico esistente, ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array). Toconao ha meno di 800 abitanti e si trova a 2457 metri sul livello del mare in un’oasi naturale alimentata da un piccolo fiume di montagna alla periferia di uno dei deserti più secchi del mondo, quello di Atacama. Il fiume non scorre tutto l’anno, ma gli agricoltori locali hanno saggiamente costruito una rete di dighe e canali per regolare il flusso d’acqua, in modo da avere raccolti tutto l’anno.

Guardando quest’immagine da vicino, si possono vedere alcuni edifici costruiti con materiali come i mattoni o la roccia vulcanica, come la torre e le campane della chiesa di San Lucas sulla parte sinistra in basso della foto.

In parallelo al loro lavoro scientifico, lo staff di ALMA ha lavorato con gli anziani di Atacameño a Toconao ed altre zone per recuperare la loro visione culturale dell’universo, con lo scopo di preservare questa eredità culturale e scientifica per le generazioni successive.

ALMA supporta dal 2008 un programma di miglioramento culturale per la Scuola E-21, una scuola pubblica rurale a Toconao. Questo programma, approvato dalla comunità, si concentra sul miglioramento dell’istruzione in scienze ed inglese.

Questa immagine aerea è stata presa da due membri dell’equipaggio del ORA Wings for Science project (ORA Ali per la Scienza), Clémentine Bacri e Adrien Normier, i quali guidano un aereo speciale ecologico ultraleggero [2] per un viaggio di un anno intorno al mondo, con lo scopo di aiutare gli scienziati con le loro capacità aeree, dal campionamento dell’aria, all’archeologia, all’osservazione della biodiversità e alla modellazione del terreno in 3D.

ESO mantiene una collaborazione con questa organizzazione no profit. Cortometraggi e stupende fotografie prodotti durante i voli verranno usati per scopi didattici e per la promozione della ricerca a livello locale. La circumnavigazione è iniziata nel giugno 2012 e finirà nel giugno 2013 con un atterraggio al Paris Air Show.

Note

ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array ), una struttura astronomica internazionale, è una associazione tra Europa, Nord America e Asia Orientale in cooperazione con la Repubblica del Cile. ALMA è finanziata in Europa dall’ESO, in Nord America dall’US National Science Foundation (NSF) in cooperazione con il National Research Council of Canada (NRC) e il National Science Council of Taiwan (NSC) e in Asia dell’Est dal National Institutes of Natural Sciences (NINS) giapponese in cooperazione con Academia Sinica (AS) a Taiwan. La costruzione e la gestione di ALMA sono condotte per l’Europa dall’ESO, per il Nord America dal National Radio Astronomy Observatory (NRAO), gestito da Associated Universities, Inc. (AUI) e per l’Asia dell’Est dal National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ). Il Joint ALMA Observatory (JAO) dirige e conduce in maniera unificata la costruzione, commissione e le operazioni di ALMA.

[2] Il velivolo ultraleggero Pipistrel Virus SW 80 ha vinto un premio dalla NASA e usa solo 7 litri di carburante per 100 chilometri – meno di molte macchine.


09 settembre 2013

Vista d'aquila su Armazones

Questa scatto aereo spettacolare di Cerro Armazones, ripreso dall'ambasciatore fotografo di ESO Gerhard Hüdepohl, rappresenta quel momento meraviglioso per un fotografo nel quale tutto si combina per la fotografia perfetta. 

Hüdepohl è anche un ingegnere elettronico al Very Large Telescope (VLT) dell'ESO su Cerro Paranal, l'osservatorio ottico più avanzato al mondo nel visibile e fiore all'occhiello di ESO. Hüdepohl ha scattato quest'immagine mentre si trovava su di un volo commerciale da Antofagasta diretto verso Santiago. Poco dopo il decollo l'aereo aveva preso  il percorso aereo ideale per una foto aerea di Cerro Armazones - e Hüdepohl non avrebbe potuto chiedere condizioni migliori. Cogliendo al volo l'occasione, è stato capace di catturare questa prospettiva inusuale, fotografando questo terreno spettacolare da molto in alto. 

Quest'immagine mostra il deserto di Atacama con una nitidezza incredibile, con il sottile cammino a zigzag che spicca chiaramente dal terreno polveroso. Questa strada sterrata ritaglia il suo cammino fino alla cima di Cerro Armazones. Il sito è ora occupato da una selezione di strumenti di osservazione, ma ospiterà presto l'European Extremely Large Telescope (E-ELT), un telescopio di 40 metri che non solo risponderà alle attuali domande dell'astronomia, ma porrà e, speriamo, risponderà, a domande completamente nuove. 


26 agosto 2013

Scolpita dalle stelle.

Questa foto scattata dal VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, a Paranal in Cile, mostra un dettaglio della famosa nebulosa ad emissione NGC 6357, distante circa 8000 anni luce da noi e situata nella coda della costellazione dello Scorpione, nel cielo del Sud. Il rosso che risplende nell'immagine è una caratteristica tipica di regioni che contengono una grande quantità di H II, ovvero idrogeno gassoso ionizzato.

La nube è immersa nell'intensa radiazione ultravioletta prodotta dall'ammasso stellare aperto Pismis 24, dimora di stelle giovani, massicce e blu, il quale la riemette nella luce visibile, nella caratteristica tonalità rossa.

L'ammasso stesso è leggermente al di fuori del campo di vista della foto, ma la sua luce diffusa illumina la nube nel lato destro dell'immagine.Questo scatto è un vero e proprio primo piano della nebulosa, con la sua rete di gas, le zone scure di polvere e le stelle brillanti appena nate o ancora in formazione.


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